21 Dicembre 2016

Si riapre il caso Autovelox in tangenziale. Indaga la magistratura

Si riapre il caso Autovelox in tangenziale. Indaga la magistratura

I reati ipotizzati, in relazione al sopralluogo per valutarne il corretto funzionamento: abuso d’ufficio, omissione in atti d’ufficio e falso ideologico


Conferenza stampa di fuoco, da parte di Filippo Greci, presidente del Movimento nuovi consumatori, che annuncia quella che definisce “una notizia bomba”, la procura della Repubblica di Ancona avrebbe chiesto, in relazione alle modalità di svolgimento del sopralluogo per capire il corretto funzionamento del velox della tangenziale sud, il rinvio a giudizio per l’ex coordinatore dei giudici di pace di Parma, Pasquale Netta, in quanto “in violazione dell’obbligo d’imparzialità […] e del principio del contraddittorio […] faceva eseguire un sopralluogo congiunto dei giudici di pace e della polizia municipale […] senza averne dato avviso alle controparti processuali e senza consentirne la partecipazione”.

Insomma, al momento di verificare la corretta installazione, in tangenziale sud, degli autovelox a seguito della denuncia dello stesso Greci, per il giudice si sarebbero commessi una serie di reati, come  abuso d’ufficio, omissione in atti d’ufficio e falso ideologico. Tutto questo per aver messo in atto delle azioni che avrebbero impedito l’accertamento della reale regolarità della strumentazione, fatto da tempo denunciato dal Movimento nuovi consumatori e che avrebbe reso forse nulle molte delle multe arrivate nelle case agli automobilisti parmigiani. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 17 gennaio 2017, presso la Procura d’Ancona, competente per le indagini relative ai magistrati di Parma.

L’esposto è stato presentato dallo stesso Greci quando seppe che il sopralluogo era avvenuto senza coinvolgere la controparte e anzi “alla nostra richiesta di spiegazioni la polizia municipale ci trasmise un verbale, nella quale si faceva presente che a sollecitare il sopralluogo fu il giudice Netta”. Un atteggiamento che avrebbe provocato l’archiviazione a Parma della vicenda. Ma sul quel modo di procedere ora i magistrati ci vogliono vedere chiaro

Inoltre, conclude Greci, “Netta non avrebbe dovuto presiedere cause che riguardavano ilComune, e perciò gli chiedemmo di astenersi per gravi ragione di convenienza, ma non ci diede ascolto, anzi mise in atto quei comportamenti che ora sono oggetto di attenzione delle magistratura”. Si riapre la questione multe?

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