6 Agosto 2016

Sfrattata la famiglia del fratello dell’espulso

Sfrattata la famiglia del fratello dell’espulso

Il sindaco di Fidenza Massari conferma l’avvio della procedura. Sussistono tutti i presupposti, il 34enne espulso abitava senza autorizzazione nell’alloggio popolare e il fratello non ne aveva mai comunicato la presenza


Con l’espulsione del cittadino marocchino per concreto sospetti di simpatizzare per l’organizzazione del Califfo Al-Baghdadi, è partita anche la procedura di sfratto per la famiglia che lo ospitava, come anticipato ieri dai vertici Acer. Lo conferma il Sindaco di Fidenza Massari: il Comune ha disposto ora lo sfratto per il fratello, che aveva accolto abusivamente in una casa popolare del Comune il 34enne, poi espulso. La presenza dell’uomo infatti non era stata segnalata nei termini previsti dal regolamento di Acer, l’Azienda Casa Emilia-Romagna che gestisce per conto del Comune il patrimonio di alloggi popolari. “Abbiamo avviato subito stamane l’iter per sfrattare dalla casa pubblica il fratello dell’espulso, reo di aver violato gravemente le regole di utilizzo – ha spiegato il sindaco, Andrea Massari -. Le regole ci sono e vanno rispettate da tutti, italiani e non italiani. Avevamo pizzicato diversi furbetti delle case popolari qualche mese fa, ne abbiamo beccati altri nell’ultimo mese e per tutti vale la stessa sorte: fuori dalla casa pubblica”.

 

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