15 Giugno 2015

Sette punti per rilanciare la città

Sette punti per rilanciare la città

Sindacati, comitati e associazioni presentano un progetto pubblico che unisce lavoro, diritti e coesione sociale per il futuro di Parma


Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, le associazioni e i comitati riuniti nel “Comitato cittadino per la tutela dello stato sociale”, alcune associazioni portatrici di interessi diffusi  e diversi consiglieri comunali di Parma ritengono indispensabile superare la lunga fase di crisi economica, finanziaria, sociale e morale della città attraverso la costruzione di un progetto pubblico che tenga insieme lavoro, diritti e coesione sociale.

Per questo hanno presentato alla città un piano articolato in sette punti, che contiene precise linee di indirizzo, per rilanciare la città e farla uscire dalla fase di declino in cui è entrata.

I punti espressi nel documento consegnato alla città:

1. Recuperare l’evasione fiscale locale
Il Comune di Parma è penultimo fra i Comuni capoluogo dell’Emilia-Romagna per introiti legati al recupero dell’evasione fiscale: occorre dunque intensificare la lotta all’evasione fiscale e destinare prioritariamente le somme recuperate ai servizi sociali, educativi e assistenziali;

2. Maggiore rapidità nella riscossione delle imposte evase
Sulle imposte locali già accertate come evase (in particolare Cosap e Ici sui terreni edificabili) occorre procedere a rapida riscossione e destinare prioritariamente le somme ai servizi sociali, educativi, assistenziali;

3. Rinegoziare il vecchio debito contratto con le banche
Rispetto al debito contratto con le banche dalle amministrazioni precedenti, occorre un’efficace ricontrattazione al ribasso degli interessi corrisposti, richiamando gli istituti di credito alla propria funzione anche sociale, e occorre destinare prioritariamente il risparmio ai servizi sociali, educativi, assistenziali;

4. Monitoraggio dell’integrazione scolastica dei disabili
A seguito dell’impegno assunto in Consiglio Comunale sull’integrazione scolastica agli alunni disabili, è necessario un costante monitoraggio dell’efficacia e della qualità del servizio di integrazione scolastica, a partire dall’attivazione e dai contenuti del bando;

5. Rilevare i reali fabbisogni delle famiglie
La crisi economica, l’impoverimento di molte famiglie, l’ampio ricorso ad ammortizzatori sociali, la perdita di posti di lavoro rischiano di lasciare ampiamente sottostimato il reale fabbisogno di servizi all’infanzia della città: riteniamo dunque indispensabili un serio censimento dei nuclei familiari che non fruiscono di tali servizi unicamente per ragioni economiche e la difesa di un modello educativo fondato su qualità del servizio, professionalità degli operatori, equità di accesso e integrazione fra culture;

6. Ripensare le politiche per gli anziani
Occorre definire un percorso di confronto sulle politiche per gli anziani a partire dallo sviluppo della rete di domiciliarità, da una nuova regolamentazione delle case famiglia e dalla definizione di regole certe sull’assistenza familiare;

7. Istituire un comitato territoriale per il lavoro
Occorre istituire un “comitato territoriale per il lavoro” costituito da istituzioni locali, università, sindacati confederali, rappresentanze datoriali, che abbia come obiettivo quello di salvaguardare i livelli occupazionali e insieme immaginare un nuovo modello di sviluppo, aperto al contributo dell’associazionismo, in grado di raccogliere idee e progetti e di attivare un percorso di costruzione dal basso di una nuova identità economica del territorio ripartendo dalle nostre eccellenze manifatturiere, gastronomiche, culturali e ambientali.

Si auspica che l’Amministrazione Comunale faccia proprie queste sollecitazioni, aprendo tavoli di confronto con le rappresentanze sociali e con le associazioni portatrici d’interessi diffusi.
I firmatari della presente dichiarazione si impegnano, per parte loro, a sostenere i sette punti dell’auspicato “modello Parma” nelle forme e nei modi propri dell’attività di ciascuno (a mero titolo esemplificativo: contrattazione sociale, assemblee pubbliche, iniziativa popolare, interpellanze, interrogazioni, mozioni).

I firmatari
CGIL, CISL, UIL
Comitato “Per la tutela dello stato sociale”
ANMIC
AUSER
Comitato “Genitori infuriati”
Comitato “Per fare un bambino ci vuole un asilo”
Assemblea permanente degli educatori
Fondazione “Mario Tommasini”
Consiglieri comunali:
Giuseppe Bizzi, Nicola Dall’Olio, Maria Teresa Guarnieri, Massimo Iotti, Ettore Manno, Giuseppe Pellacini, Pierpaolo Scarpino, Maurizio Vescovi, Alessandro Volta

 

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *