28 Agosto 2015

Servizio disabili: arriva la sospensiva del Tar fino al 17

Servizio disabili: arriva la sospensiva del Tar fino al 17

Il Tar accoglie il ricorso, a chi andrà temporaneamente il servizio? Maestri Pd: “Non mi stupisce quello che sta accadendo”. Ma a rimetterci sono i più deboli


E adesso cosa accadrà? La situazione è critica e si aspetta una decisione del Comune, che dovrà valutare l’opportunità di chi scegliere per affidare temporaneamente il servizio durante la proroga disposta dal Tribunale fino al 17 settembre: se andare avanti con Ancora e Aldia o scegliere la cordata con capofila Aurora, insieme a Dolce e Proges, che però sono i promotori del ricorso.

Secondo la Cgil la situazione è molto confusa e si deve attendere  le nuove mosse dell’amministrazione che, c’è da aspettarselo, qualunque saranno non mancheranno di creare nuove polemiche. Prima di tutto perché si è arrivati all’assegnazione di questo nuovo bando dopo un lungo periodo di proroga e in tempi molto stretti, ritardandone la pubblicazione  e questo ha fatto si che si giungesse molto a ridosso dell’inizio del servizio.

Il bando è poi stato modificato, rispetto alla prima versione pubblicata e poi ritirata e anche questo è stato oggetto di contestazioni da parte di chi era contrario a pubblicare una gara che desse molta importanza al valore economico. Il bando è stato vinto con un ribasso del 10% ed è proprio quello l’oggetto del ricorso su cui il tribunale si pronuncerà tra 20 giorni.

La Rossi, da parte sua, aveva detto di restare tranquilli, perché il bando sarebbe stato assegnato in tempo per la partenza del servizio, ma il ricorso adesso non permette più che questo accada. Ora e rimetterci rischiano sempre di essere i cittadini più in difficoltà e che andrebbero aiutati  e protetti e invece sono diventati la contesa di ditte che si fanno la battaglia mezzo stampa e per vie legali.

“Come ho già avuto modo di dire, e nonostante le rassicurazioni arrivate dall’assessore comunale Rossi, il sistema col quale è stato impostato il bando è, evidentemente, problematico. La decisione del Tribunale va infatti nella stessa direzione: quando la presentazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa diviene decisiva nell’assegnazione di una gara d’appalto, è giusto che vengano chieste garanzie e che si facciano ulteriori controlli per far si che il costo del lavoro rientri nei contratti nazionali”.

La parlamentare del Pd Patrizia Maestri torna a commentare l’assegnazione provvisoria del bando pubblico per l’integrazione scolastica di alunni e studenti disabili, alla luce del fatto che il Tribunale amministrativo ha deciso di accogliere il ricorso avanzato dalle cooperative uscenti proprio in ragione di ulteriori verifiche da compiere sulla sostenibilità della parte economica.

“Il ribasso proposto da chi ha vinto questa gara desta preoccupazione per l’entità significativa dello sconto, un 10% che pone al limite la possibilità di rispettare le normative inerenti il costo del lavoro, e di conseguenza il mantenimento della qualità del servizio. Vorrei poi aggiungere che l’amministrazione deve fare attenzione a non creare situazioni come questa, che generano una gran confusione in tutti, negli assegnatari uscenti e in quelli subentranti, ma soprattutto nei lavoratori”. In attesa della decisione definitiva del Tar in merito al ricorso, è stata infatti ordinata la proroga del servizio fino al 17 settembre, ma toccherà al Comune stabilire a chi assegnare la prosecuzione provvisoria del servizio, creando così una situazione priva di certezze sotto ogni fronte.

“Non mi stupisce quel che sta accadendo – conclude Maestri – a livello nazionale il cambio di appalti secondo i criteri che il Comune ha imposto per questa gara ha già creato numerosi problemi. È per questo che all’interno della Commissione Lavoro della Camera stiamo approntando una nuova regolamentazione che tuteli maggiormente i lavoratori”.

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