23 Luglio 2015

Scuole: a settembre vedremo ancora i nonni-vigile

Scuole: a settembre vedremo ancora i nonni-vigile

Il budget previsto per il servizio da settembre a giugno è di 40mila euro


l Comune di Parma ci ripensa e, dopo quasi due anni dalla loro estromissione, predispone un bando per ripristinare la presenza dei volontari a vigilare l’entrata e l’uscita dei bambini dalle scuole. Un servizio che da anni era svolto dai volontari dell’AUSER che tuttavia il Comune, appunto dal 3013, non aveva rinnovato a causa di rimborsi spesa che l’Amministrazione non aveva ritenuti del tutto regolari.

L’Associazione che oggi intende aderire al bando (L’AUSER si è già dichiarata disponibile) avrà tempo sino al 3 agosto per presentare la propria domanda correlata dalle diverse documentazioni richieste: elenco dei plessi scolastici da presidiare, garanzie sulla continuità del servizio, elenco nominativo di chi svolgerà il servizio… oltre tutta una lunga serie di adempimenti e obblighi ben specificati nel bando.

Il budget previsto dal Comune per il servizio di vigilanza da settembre a giugno è di 40mila euro. Un provvedimento che naturalmente renderà soddisfatti genitori, scolari e i cittadini in genere, ma che non evitato l’immancabile polemica tra maggioranza ed esponenti dell’opposizione in Consiglio Comunale.

Se da una parte Giuseppe Pellacini (UDC) parla di questa iniziativa del Comune come “Dietrofront dell’Amministrazione” e di “figuraccia dell’anno”, il consigliere comunale pentastellato Stefano Fornari difende l’Amministrazione rimandando al mittente ogni accusa o illazione “Rispondendo alle falsità dichiarate dal consigliere Pellacini, confermiamo quindi che per noi i nonni vigile sono sempre stati importanti e che non c’è stato nessun dietrofront, ma solamente il termine della procedura di verifica aperta dalla Provincia di Parma e recepita dalla Regione Emilia Romagna. Per chi non ricorda o fa finta di non ricordare, una lettera della Regione del novembre 2013, inviata al Comandante della Polizia Municipale, riteneva alcune richieste di rimborso spese presentate da Auser, difficilmente accertabili in quanto non attinenti alla prestazione di volontariato svolta. Dato che abbiamo la buona abitudine di attenerci alla legge, ma probabilmente per qualcuno è un optional, abbiamo sospeso il servizio in attesa delle verifiche sopra descritte”. Nel gioco del rimpallo, la replica di Pellaccini , dopo un’articolata trattazione, si conclude con un concetto essenziale “Non chiamateli dietrofront se volete ma questa è la realtà dei fatti, ancora una volta si è creato un problema per dimostrare di saper trovare una soluzione”. La polemica non si è fatta mancare nemmeno la replica direttamente da Montecitorio dove l’on. Patrizia Maestri ha fatto sapere che “Le retromarce di Pizzarotti e dell’amministrazione 5 Stelle ormai non stupiscono nemmeno più, ma leggere che con ogni probabilità, a settembre, rivedremo i “nonni-vigile” davanti alle scuole con le medesime modalità di rimborso che la Giunta non ha lesinato a condannare come illegittime, interroga veramente sulla serietà di chi guida oggi il Comune di Parma. Nell’ultimo periodo, sia Auser che la sottoscritta hanno subito pesanti attacchi perché avevamo criticato quella scelta. Ora si scopre che la giunta torna su i suoi passi. L’Amministrazione Pizzarotti, anche in questa circostanza, non ha perso l’occasione per fare una figuraccia di fronte alla città”.

Botte e risposte, scaramucce che in politica sono da sempre il sale con cui condire la tristezza delle procedure burocratico-amministrative o il linguaggio di delibere e decreti, ma a questo punto quel che conta è che – finalmente – i nostri ragazzi andranno a scuola più sicuri.

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