24 Febbraio 2016

A SCUOLA MENU’ INTERCULTURALI

Da / 3 anni fa / Il fatto / 1 Comment
A SCUOLA MENU’ INTERCULTURALI

Cina, Balcani, Maghreb e India. Questi i 4 menù etnici che da febbraio a maggio verranno serviti nelle mense scolastiche in altrettante gionate prestabilite


Crescere in Armonia. Educare al Benessere è un progetto di educazione alimentare complementare alle attività di ristorazione scolastica del Comune di Parma, nel quale si inserisce l’iniziativa Menù interculturali a scuola, proposto alle scuole cittadine.

Ad essere interessate al progetto saranno le scuole primarie (321 classi) e le secondarie di primo grado (174 classi) che in date specifiche vedranno l’introduzione di menù etnici a tema all’interno delle proprie mense.

“Si tratta di un progetto che abbiamo voluto come Amministrazione per accrescere la conoscenza e lo scambio tra le diverse culture presenti sul territorio” ha sottolineato la vicesindaco Nicoletta Paci, “è un’iniziativa che si aggiunge alle varie attività che svolgiamo da tempo, come la Consulta dei Popoli e altre attività del settore sociale”.

L’obiettivo è fornire strumenti didattici che possano essere utilizzati dagli insegnanti per fornire spunti di riflessione agli studenti e favorire la conoscena e l’accoglienza delle diverse culture. Quattro saranno i menù interculturali proposti: Cina, Balcani, Maghreb e India e verranno accompagnati da altrettanti video di presentazione.

I menù verranno servite nelle mense scolastiche da febbraio a maggio 2016 nelle seguenti date: 25 febbraio – menù Cina, 17 marzo – menù Balcani, 21 aprile – menù Maghreb e 10 maggio – menù India.

One Comment

  • Pamela25. Feb, 2016

    Ohhh eccoci qui.
    Non mi interessa andare contro il parere di molti, ma a me questa iniziativa non solo fa CAGARE, ma la trovo inutile e ridicola.
    Oggi mio figlio a scuola avrà (non mangerà..ma AVRA’) un meraviglioso riso alla cantonese e pollo all’ananas. Avrò speso comunque la quota giornaliera per il pasto e fino alle 16.20 che uscirà da scuola avrà una fame boia. Pasto alternativo? Certo, potrei richiederlo… e farlo sentire così un bambino diverso dagli altri. Ottima strategia: creiamo un menù che unisce e un altro che divide.
    Geniali.
    Mio figlio sarà anche schizzinoso essendo cresciuto a lasagne e cappelletti delle nonne, ma a me che impari la cucina cinese, magrebina o indiana non me ne frega niente. Se vorrà, lo farà quando lo decide LUI, non perchè glielo impongono a scuola.
    Parlano di educazione alimentare? Benissimo. Già mi devo sorbire pasta integrale, farro e similari che io mangio perchè a dieta, ma che a lui fanno schifo…come altre decine di bambini eh, intendiamoci.
    Piuttosto, create giornate interculturali e fategli scoprire gli abiti, le abitudini, i saluti, il modo di rapportarsi tra loro… ma lasciate fuori il cibo! Siamo in Italia? SI. Siamo a Parma? SI. Perfetto, la NOSTRA TRADIZIONE CULINARIA è questa. Per scoprire quella altrui, ci sono i ristoranti, famiglie che inviteranno a cena e i luoghi d’origine. Parlano di educazione alimentare..allora perchè non gli facciamo mangiare i cani, gli scorpioni e i topi? Sono di altre culture no?
    Sono cresciuta conoscendo le altre culture senza ritrovarmi nel piatto cibi che erano diversi dai miei. Li ho scoperti quando ho deciso di volerlo fare e alcuni li adoro, altri li schifo, come quelli italiani.
    Detto questo, oggi andrei io a mangiare alla mensa di mio figlio visto che mi ritrovo un’insalatina scondita per pranzo….

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *