21 Giugno 2016

Scuola per l’Europa. CoGe e Unieco fanno causa al Comune

Scuola per l’Europa. CoGe e Unieco fanno causa al Comune

L’Ati cita in giudizio Stu Authority presso il Tribunale delle Imprese di Bologna, per il pagamento delle opere eseguite sino al recesso dal contratto


I lavori per il completamento della tanto sospirata Scuola per l’Europa sono ripartiti. Durante la presentazione della riapertura del cantiere, tra parole d’orgoglio e di soddisfazione per un’opera che – si spera – sta finalmente per essere completata, Pizzarotti e Ferretti hanno parlato di una causa in corso con l’Ati, formata da Unieco e Co.Ge., che ha eseguito i lavori sino al recesso dal contratto esercitato da Stu Authority a marzo 2015. Una causa di cui, però, il sindaco non ha parlato chiaramente.

Ricostruire la storia del cantiere non è cosa facile. Una storia iniziata nel 2010, tra l’euforia di tutta la città, e non ancora finita, tra la delusione e l’amarezza di tanti, soprattutto dei genitori degli studenti che, fino al completamento dell’opera, sono costretti a dividersi tra i locali di via Saffi e le aule del Liceo Bertolucci. Pare, però, che tutto si sistemerà e che la scuola sarà pronta per l’anno scolastico 2017-2018.

E allora cosa riguarda la causa in corso con l’Ati? Semplice: a seguito del recesso contrattuale esercitato a marzo 2015 da Stu Authority, a febbraio 2016 l’Ati Co.Ge./Unieco ha citato presso il Tribunale delle Imprese di Bologna la stessa Stu Authority per il pagamento dei lavori eseguiti, oltre a danni. Il nocciolo della questione è tutto qui: Stu Authority, con il recesso, ha interrotto il contratto con l’Ati prima della scadenza dello stesso, senza pagare (secondo l’Ati) tutti i lavori fino a quel momento svolti. In sostanza, Unieco e Co.Ge. avanzano una certa somma da Stu Authority ed è proprio questo che li ha spinti a fare causa. La prima udienza è fissata a settembre. “I lavori per la scuola e le cause giudiziarie seguono binari paralleli – ha precisato Alinovi –, poi si sa, i tempi della giustizia sono abbastanza lunghi”.

Tutti sorridenti, tutti orgogliosi di un’opera che sta volgendo al termine. “Merito nostro”, si pavoneggia l’Amministrazione Comunale…la stessa che per anni non ha fatto nulla, permettendo che la situazione continuasse a versare in uno stato di degrado sempre più imponente con l’andare del tempo. Ma ora, tranquilli, è tutto risolto. Sorridiamo.

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