21 Marzo 2016

In scena la parodia della Ferraris per dire no alla chiusura del Lino Ventura

In scena la parodia della Ferraris per dire no alla chiusura del Lino Ventura
In scena la parodia della Ferraris per dire no alla chiusura del Lino Ventura
In scena la parodia della Ferraris per dire no alla chiusura del Lino Ventura
In scena la parodia della Ferraris per dire no alla chiusura del Lino Ventura
In scena la parodia della Ferraris per dire no alla chiusura del Lino Ventura
In scena la parodia della Ferraris per dire no alla chiusura del Lino Ventura

GUARDA FOTOGALLERY. Al presidio in difesa del Centro Cinema presente anche Mauro Nuzzo: “sono passati 4 anni da quando questa Amministrazione si è insediata e nulla è stato fatto per l’Ospedale Vecchio, per il Lino Ventura e  la Biblioteca Civica


Non solo un presidio per dire no alla chiusura del Centro Cinema Lino Ventura. Quello che è andato in scena questo pomeriggio in via D’Azeglio, davanti ad un nutrito pubblico, è stata la parodia dell’assessore Maria Laura Ferraris, inscenata da Andrea Mora del comitato “Leggere tra le ruspe”. Mora alias Ferraris ha salutato il pubblico dicendo: “abbiamo pensato di condividere la mia interpretazione dell’assessore Ferraris con tutti voi distribuendovi una serie di maschere  dedicate ai tanti dipendenti comunali che in questi anni non possono più esprimere il loro pensiero “.

Al saluto sarcastico di Mora è seguito l’intervento accalorato di un altro membro del comitato “Leggere tra le ruspe”, Enrico, che ha sottolineato: “siamo qui per difendere il centro Lino Ventura che, secondo l’assessore Ferraris, dovrebbe ridursi a 4 scaffali di dvd dentro la biblioteca Civica” e ha continuato: “Maria Laura Ferraris è stata uno dei peggiori assessori che ha avuto questa città. Clelia, la figlia di Lino Ventura, è al nostro fianco e si è schierata contro questo massacro alla cultura”.

Tra i presenti anche Mauro Nuzzo, capogruppo del neo-costituito Movimento 5 Stelle Parma che ha commentato: “ad oggi non ci sono progetti dell’Amministrazione per conferire nuove destinazioni d’uso all’Ospedale Vecchio. Si era parlato di un polo della memoria, ma sono passati 4 anni da quando questa Amministrazione si è insediata e io ho memoria del fatto che in questo lungo periodo nulla è stato fatto per l’Ospedale Vecchio, per il Centro Lino Ventura e per la Biblioteca Civica”.  Nuzzo ha inoltre sottolineato che nell’agosto 2012, due mesi dopo le elezioni, aveva organizzato un incontro con Giovanni Galli, allora presidente dell’Istituzione Biblioteche, e l’assessore Ferraris per portare inseriti culturali, attraverso la biblioteca Civica e il Centro Cinema, all’interno della movida di via d’Azeglio, concludendo che  probabilmente l’assessore vi stava ancora riflettendo.

La giornata è proseguita con l’alternanza dei teatrini con protagonista la maschera dell’assessore Ferraris, l’allestimento di striscioni di protesta e anche un quiz, per mettere in evidenza tutto ciò che di culturale è andato perso nella nostra città, ad esempio, l’emeroteca, con migliaia di riviste mandate al macero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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