3 Giugno 2016

Savani attacca: “Elettori traditi. Il sindaco reca danni ai cittadini”

Savani attacca: “Elettori traditi. Il sindaco reca danni ai cittadini”

Aria di campagna elettorale: “In quattro anni l’Amministrazione ha messo le mani nel portafogli di tutti. A me sembra che ormai il mandato della Giunta sia scaduto come il latte andato a male”


“Si rispolverano le circoscrizioni di quartiere; vengono chiamate Consigli di Cittadini Volontari ma di fatto non si forniscono metodi efficaci per attuare la partecipazione al processo decisionale della politica. La conseguenza denunciata è evidente: frustrazione, litigi, polemiche e nessun risvolto positivo.  Questo è quanto emerge in sintesi dalla lettera aperta di vari Cittadini”. Fabrizio Savani si riferisce ai Consigli di Cittadini Volontari e a quella lettera, firmata da una trentina di persone e indirizzata al sindaco, in cui emerge il chiaro fallimento di questo strumento di partecipazione attiva.

“Il Sindaco ancora una volta si dimostra culturalmente inadeguato al suo ruolo istituzionale e reca danni politici e dissapori persino ai Cittadini – continua Savani –. Ho sempre ribadito ad onor del vero che abbiamo ereditato una gestione commissariale con milioni di euro di debito ma i Parmigiani hanno eletto dei dipendenti con un programma elettorale, un patto, un contratto. In quattro anni di politica, in gran parte contraria allo spirito del M5S, l’Amministrazione ha tagliato in maniera lineare e ha messo le mani nel portafogli di tutti, indipendente dalle capacità di reddito, accantonando risorse che potevano essere utilizzate anche per avviare il bilancio partecipativo, come era stato promesso in campagna elettorale. Invece niente”.

“Questa maggioranza che grazie alla sua condotta non rappresenta più il Movimento 5 Stelle tradisce gli elettori a livello politico e persegue i metodi tipici della vecchia Amministrazione” continua. Savani fa anche riferimento alle opere pubbliche, a partire dalla Racagni: “l’esistente biblioteca di Alice non ha potuto trovare spazio nell’edificio – scrive –. Sembra che si voglia ricostruirla consumando il verde pubblico, anziché impiegare gli immobili pubblici e privati inutilizzati presenti nel quartiere Pablo”.

“Basterebbe dare dignità al Consiglio comunale e approvare una variante al Piano Operativo Comunale – propone –. Si potrebbero individuare le aree già urbanizzate ed inutilizzate o sottoutilizzate dove erigere opere pubbliche utili alla cittadinanza come appunto la biblioteca di Alice. Il tutto potrebbe poi passare attraverso il bilancio partecipativo. Io non lo so ma a me sembra che ormai il mandato della Giunta sia scaduto come il latte andato a male”.

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