17 Gennaio 2019

Sanità. Inchiesta agenzie funebri a Bologna

Sanità. Inchiesta agenzie funebri a Bologna

L’Assessore Sergio Venturi, interviene sull’inchiesta coordinata dalla Procura di Bologna sul possibile sistema corruttivo che ruota attorno al comparto funerario


Il titolare alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna interviene sull’operazione coordinata dalla Procura di Bologna in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri. “Se quanto sta emergendo sarà confermato, parliamo di comportamenti di gravità inaudita, a maggior ragione perché riguardano un servizio estremamente delicato come quello della gestione delle salme”

“Un fatto gravissimo, intollerabile, ancor più perché riguarda una dimensione così delicata per l’insieme di emozioni e stati d’animo nei quali si trova una famiglia che ha appena perso una persona cara. Ringraziamo la Magistratura e l’Arma dei Carabinieri per aver denunciato l’esistenza di comportamenti gravi, e ci auguriamo che vengano accertate al più presto le responsabilità. Perché, se quanto sta emergendo sarà confermato, stiamo parlando di comportamenti disgustosi: è incredibile pensare di poter speculare sui morti e approfittare, nel momento della perdita di una persona cara, della buona fede e della comprensibile debolezza dei familiari”. 

Così l’assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi, interviene sull’inchiesta coordinata dalla Procura di Bologna sul possibile sistema corruttivo che ruota attorno al comparto funerario.

“Da parte nostra- aggiunge l’assessore- come Regione abbiamo sempre tenuta alta l’attenzione sul tema, consapevoli della sua delicatezza. Già in marzo dello scorso anno abbiamo fornito a tutte le Aziende sanitarie indicazioni organizzative da seguire quando in una struttura sanitaria muore un paziente. Con un preciso obiettivo: garantire correttezza e rispetto per le salme, correttezza e trasparenza reciproca nei rapporti tra familiari, operatori sanitari e delle imprese di onoranze funebri. Proprio per prevenire episodi inadeguati, scorretti o addirittura criminosi”.

“Le indagini faranno chiarezza su quanto è avvenuto e sulle specifiche responsabilità penali dei singoli- chiude Venturi-. E le Aziende continueranno a prestare alla Magistratura, come già stanno facendo in queste ore, la massima disponibilità e collaborazione”. 

IL FATTO

Circa 300 i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna, con il supporto di Comandi Territoriali contermini ed Unità Specializzate, che hanno eseguito un provvedimento restrittivo emesso dall’A.G. di Bologna, nei confronti di 30 persone ritenute a vario titolo responsabili di “associazione per delinquere finalizzata alla corruzione”, “corruzione di incaricato di pubblico servizio”, “riciclaggio”. Le indagini hanno consentito di disarticolare un radicato sistema corruttivo ruotante attorno al delicato comparto funerario. Sequestrati beni mobili ed immobili per circa 13 milioni di euro. L’operazione smantella il monopolio dei servizi nelle camere mortuarie dell’Ospedale Maggiore e del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. Un sistema criminale messo in atto da alcune imprese che corrompevano gli infermieri imponendo così, senza alcuna concorrenza, i loro servizi funebri alle famiglie dei deceduti per organizzare i funerali.

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