29 Ottobre 2018

Il San Leonardo non ci sta: “Esubero di centri commerciali”

Il San Leonardo non ci sta: “Esubero di centri commerciali”

“Non respiriamo una buona aria nell’ambiente che ci circonda, il commercio di vicinato è affaticato, con conseguenze sia dal punto di vista economico, che della socialità e della sicurezza”


Il “Manifesto per San Leonardo” non ci sta. Con già diversi supermercati presenti nel quartiere e un altro che dovrebbe sorgere, il comitato cittadino ha voluto mandare la seguente lettera all’Amministrazione comunale, ed in particolare all’Assessore al Commercio Cristiano Casa.

“In questi ultimi mesi/anni abbiamo assistito all’apertura di nuovi supermercati; altri sono in costruzione; altri ancora in progetto. Girovagando per il quartiere compaiono inoltre moltissimi cartelli riguardanti la realizzazione di nuove aree commerciali / direzionali.

E tutto questo in un Quartiere (il San Leonardo – Cortile San Martino) già da tempo, da troppo tempo, esposto ad una molteplicità di inquinanti (chimico/fisici, elettromagnetici, acustici, termici) che hanno peggiorato sensibilmente e stanno progressivamente intossicando la qualità dell’ambiente di vita dei residenti e dei frequentatori.

Di tutte queste evidenze abbiamo già parlato attraverso le numerose lettere indirizzate negli anni, direttamente o attraverso i mezzi di informazione, alle Amministrazioni. Se non respiriamo una buona aria nell’ambiente che ci circonda, il commercio di vicinato è affaticato, con conseguenze sia dal punto di vista economico, che della socialità e della sicurezza.

Mentre per la questione ambientale sarà nostra cura ritornare in argomento con gli assessorati competenti, ci preme affrontare l’urgente problema del commercio di vicinato e della rivalutazione delle vecchie autorizzazioni attraverso un piano di valorizzazione commerciale, da approntare in tempi stretti, che non si limiti a compensazioni economiche destinate in parte a rivitalizzare il piccolo commercio (il recente piano per il piccolo commercio per il triennio 2018/2020 si limita al centro storico utilizzando risorse “maturate” nei nostri quartieri: si prosegue quindi a spremere il San Leonardo ad uso e consumo della città) ma che affronti il tema di questo “esubero” di centri commerciali sparsi per la città e le sue pesanti ripercussioni sul commercio di vicinato da noi espresse in varie occasioni.

Non si può dare per scontato che i progetti passati non possano essere cambiati, soprattutto se la loro realizzazione peggiora la vita dei cittadini, se l’interesse collettivo cioè il benessere per il maggior numero di individui non è compatibile con quello privato (Articolo 41. L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale). Restiamo in attesa di un riscontro che ci confermi il rapido avvio dell’iter per la redazione di un progetto di valorizzazione commerciale per San Leonardo / Cortile San Martino”.

 

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