18 Aprile 2016

Centro Agroalimentare: sì al piano di risanamento del debito

Centro Agroalimentare: sì al piano di risanamento del debito

In cinque anni, chiudere il debito di 15 milioni di euro. Ferretti: “L’omologa di Cal rappresenta un punto di partenza per un nuovo Centro”


Il Tribunale ha omologato il piano di ristrutturazione del debito di CAL. «Se non avessimo salvato dal fallimento il Centro Agroalimentare, il mercato ortofrutticolo a Parma non esisterebbe più – ha spiegato Ferretti –. Un altro passo in avanti importante per il risanamento del Gruppo Parma, un ulteriore e importante traguardo per il Comune dopo analoghi interventi su STU Stazione, STU Authority, STT Holding e Società Alfa, e permette di guardare al futuro con maggiore serenità».

Tramite bando, nel settembre scorso, sono stati assegnati gli spazi in concessione per dieci anni a 11 società che operano nel settore dell’ortofrutta, insieme ad una cooperativa sociale di Parma. Le maggiori difficoltà sono nate dalla gestione della logistica e degli immobili che hanno portato ad accumulare un debito pari a 15 milioni.

«Il piano approvato dal Tribunale – ha spiegato il presidente Marco Core – prevede la riscossione del credito di 2,5 milioni dalle società Alfa e STT , oltre alla vendita in 5 anni di immobili non strumentali per l’attività mercatale, oggi affittati, per i quali è prevista un’entrata pari a 9,2 milioni di euro. Il piano è stato chiuso in dicembre davanti al notaio con i maggiori creditori, fra i quali gli istituti di credito Cariparma e Intesa Sanpaolo. Si è cosi dato il via al piano di risanamento, che ha consentito di equilibrare la situazione finanziaria e patrimoniale della società CAL. Presto faremo il bando per la cessione degli immobili e poi ci concentreremo per ricercare di sviluppare il mercato di Parma, anche con progetti innovativi».

La società è partecipata dal Comune con il 53,6% del capitale; ne fanno parte altri 14 soci, fra i quali la Regione Emilia Romagna, che ha un pacchetto societario pari all’11%.

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *