16 Settembre 2015

Salute mentale e dipendenze patologiche

Salute mentale e dipendenze patologiche

L’8,2% della popolazione minorenne di Parma e provincia nel 2014 è in cura nel servizi di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza dell’Ausl


Il Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale-Dipendenze Patologliche ha  confermano che, nel 2014, sono state oltre 14.000 le persone in carico ai servizi o che hanno ricevuto almeno una consulenza psichiatrica in Pronto Soccorso o in Ospedale: circa il 3% dell’intera popolazione della provincia di Parma. Ma il dato ancora più interessante è quello riguardante i minori: l’8,2% dei minori è in cura in NPIA (Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza). Nel 2010 gli utenti in carico erano 3054, mentre nel 2014 se ne sono contati 3851. Un incremento notevole… e l’età è soprattutto quella compresa tra i 6 e i 10 anni e le diagnosi si possono così riassumere per macro categorie: disturbi emozionali, psichici, ecc. 25.6%; ritardo mentale 10,2%; fattori che influenzano lo stato di salute 12,9%; disturbi specifici dell’eloquio (modo di parlare) e del linguaggio 17,6%; disturbi delle abilità scolastiche 14%; disturbi evolutivi (spettro autistico) 3,4%.

L’analisi dell’area Dipendenze Patologiche mostra una relativa stabilità degli utenti e degli accessi a fronte di un aumento della complessità e di una diversificazione dei bisogni e dei fenomeni (gambling, droghe sintetiche): eroina e alcool le principali sostanze di abuso.

Ettore Brianti, direttore sanitario AUSL di Parma ha presentato la rassegna “La salute della salute mentale 2015”, ha precisato che il titolo quest’anno è “Verso il futuro”. Inoltre Brianti ha specificato: «Al centro di questi incontri ci saranno proprio i più piccoli e i giovani, che richiedono attenzione e la capacità dei nostri servizi per una loro presa in carico globale e capace di gestire i singoli problemi. Ci viene richiesto un lavoro costante e innovativo, che, anche in modo integrato con l’Università, ci vede titolari di progetti e sperimentazioni riconosciuti in regione e a livello nazionale. Due esempi: il centro residenziale per minori di San Polo di Torrile e l’avvio della REMS, la struttura nata a seguito del superamento dell’OPG (Ospedale Psichiatrico Giudiziario)».

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