8 Ottobre 2019

Salute mentale e dipendenze. Ausl: richieste di aiuto in aumento

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Salute mentale e dipendenze. Ausl: richieste di aiuto in aumento

+17.1%, dal 2015 per i servizi di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza e +4.5% rispetto al 2017 per i soggetti dipendenti da alcol


Sono 12.492 le persone che nel 2018 sono state assistite dai professionisti del Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale-Dipendenze Patologiche (DAI SM-DP) dell’AUSL di Parma: 4.286 bimbi e adolescenti nei servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e Adolescenza, 6.270 adulti nei centri di salute mentale e 1.936 persone nei Serdp (i servizi per le dipendenze patologiche).

Un numero in costante aumento, rispetto al 2017, quando erano 11.922. Mentre sono state 17.895 (contro le 17.840 del 2017), le persone che l’anno scorso hanno ricevuto almeno una prestazione da parte dei servizi del DAI SM-DP.

Più nel dettaglio, l’aumento si registra soprattutto nei servizi di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza, con un più 17.1% dal 2015 (in valori assoluti si passa da 3.772 minori seguiti nel 2017 a 4.286 del 2018). Per quanto riguarda i Servizi per le dipendenze, si rileva una sostanziale stabilità della domanda di trattamento per l’area “droghe e/o farmaci”, con un’utenza tossicodipendente pari a 1.296 persone (-0.5% rispetto al 2017). Cresce, invece la domanda di persone alcol-dipendenti (+4.5% rispetto al 2017); stabili i giocatori d’azzardo che si rivolgono ai Serdp per uscire da questa forma di dipendenza. Stabile anche il numero complessivo di persone seguite dai Centri di Salute Mentale adulti, dove si registra un +0.7% dei nuovi pazienti presi in carico. “La rendicontazione dell’attività è occasione per ringraziare gli operatori che con dedizione professionale ed umana assicurano i servizi – afferma Pietro Pellegrini, Direttore del DAISM-DP – ma è anche opportunità per cogliere la complessità, le contraddizioni, i limiti nel nostro operato: le nostre pratiche si confrontano con attese e bisogni di fronte ai quali è costante lo sforzo per migliorare nella consapevolezza che si fa sempre troppo poco per chi sta male”. “Nel corso degli anni, i Servizi del Dipartimento assistenziale integrato salute mentale e dipendenze patologiche hanno saputo cogliere la sfida, quella del cambiamento permanente che produce conseguenze così cruciali per la vita e per la salute delle persone – afferma Elena Saccenti, Direttore Generale dell’AUSL di Parma – Flessibilità, capacità di rimodulare le risposte, ascolto, integrazione, relazione, competenza: sono alcune delle risorse che ogni giorno vengono attivate da decine e decine di professionisti aziendali, per adeguare le risposte ai bisogni nuovi”

Area Neurospichiatria infanzia e adolescenza (NPIA)

L’utenza della NPIA è prevalentemente maschile (63%) ed ha principalmente un’età compresa tra i 6 e i 10 anni. Queste le diagnosi per macro aggregati: disturbi dello sviluppo psichico 25.8%; disturbi specifici dello sviluppo 42.1%; ritardo mentale 10.8%; fattori che influenzano lo stato di salute 8.9%; patologie neurologiche e/o mal formative, neurosensoriali 12.4%. Nel 2018, sono state rilasciate 212 diagnosi di DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento), in aumento rispetto al 2017, quando erano 204; al Centro Residenziale di San Polo di Torrile, ci sono stati 66 ricoveri (72 nel 2017); 318 sono stati gli utenti con disturbi dello spettro autistico assistiti.

Area salute mentale adulti

La quota prevalente di utenti (il 43,7%) si colloca nella fascia d’età 40-59 anni; gli utenti con meno di 30 anni sono il 12%, quelli superiori ai 70 il 15.3%. La lettura delle diagnosi consente di evidenziare la grande complessità e variabilità delle situazioni che afferiscono ai CSM. Le diagnosi afferenti all’area dei disturbi psicotici riguardano il 46.5% delle persone assistite, seguono: i disturbi nevrotici (il 12.6%), della personalità (12.2%) e i disturbi di adattamento (15.8%). Gli utenti ospiti in residenze a trattamento intensivo sono stati 194, 39 gli ospiti in comunità alloggio, 31 in gruppi appartamento, 24 in alloggi e gruppi appartamento collegati a residenze. La REMS ha avuto 15 ospiti. In riferimento all’attività ospedaliera: continua il trend in calo dei ricoveri dello SPOI (Servizio Psichiatrico Ospedaliero), che passano da 353 a 337, in calo anche l’attività di day hospital (da 193 ricoveri a 180); in calo il numero dei ricoveri dell’SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) da 462 a 421; nel 2018, si registra un lieve incremento dei TSO (trattamento sanitario obbligatorio). Con l’obiettivo di acquisire-recuperare abilità, senso di autostima e appartenenza alla comunità sono stati garantiti numerosi interventi psico-sociali nelle aree tempo libero, sport, attività espressiva e multimedia, gruppi per le famiglie e di auto-mutuo-aiuto, con 74 gruppilaboratori-attività, in parte assicurate da personale dell’AUSL, in parte da cooperative e associazioni locali in rapporto di convenzione con l’AUSL.

Area dipendenze patologiche, utenti in carico

Il range d’età di chi chiede aiuto per uscire dalla dipendenza (nelle sue diverse forme) è davvero ampia: va dai 15 ai 93 anni. E’ più elevata l’età di chi è in trattamento per problematiche alcol-correlate e per i giocatori d’azzardo (rispettivamente, in media, 49 e 50 anni) contro i 40 anni in media per chi ha dipendenza da droghe e/o farmaci. In prevalenza, l’utenza di questi servizi è maschile: nel 79% dei casi. All’interno dell’area problematica “Droghe e/o farmaci” si conferma il trend di calo nella tipologia di sostanza d’abuso primaria maggiormente storicamente più utilizzata dagli utenti in carico ai SerDP, che rimangono gli oppiacei (68%). La cocaina si assesta nel 2018 sul 20%, leggermente in crescita rispetto al 2017 (19%). In aumento la quota di utenti con sostanza primaria cannabinoidi che nell’ultimo anno ha raggiunto il 10%. Un indicatore più sensibile ai mutamenti nell’ambito dei consumi è rappresentato dalla tipologia di sostanze utilizzate dai nuovi soggetti che entrano in trattamento ogni anno. Si conferma il trend di aumento dei nuovi utenti con sostanza primaria cocaina, che nel 2018 continua ad essere superiore alla percentuale dei nuovi utenti con sostanza primaria oppiacei. Nel 2018, infatti, il 35% dei nuovi utenti è stato preso in carico per problematiche di dipendenza primaria da cocaina, mentre il 24% si è rivolto al servizio con una domanda di trattamento per abuso/dipendenza da oppiacei e il 29% per cannabinoidi. E’ continuata l’attività dell’Unità di Strada, che svolge funzioni ed interventi di “prossimità”, finalizzati alla riduzione del danno e alla riduzione dei rischi, attraverso la presenza nei luoghi di aggregazione e di vita di persone in condizioni o a rischio di marginalità sociale associato al consumo di sostanze stupefacenti, anche attraverso l’accoglienza e l’offerta di servizi di bassa soglia presso la struttura Drop-in. In crescita le persone tabagiste seguite dai Centri antifumo dell’AUSL che sono state 251, erano 229 nel 2017.

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