25 Settembre 2018

S-chiusi in galleria, i negozi chiusi rivivono grazie al teatro

S-chiusi in galleria, i negozi chiusi rivivono grazie al teatro

L’iniziativa si snoderà tra i negozi di Galleria Bassa dei Magnani, Borgo Romagnosi, Borgo Piccinini e Via Oberdan tra 6 sabato ottobre dalle 10.30 alle 13 e dalle 18 alle 23 e venerdì 7 ottobre dalle 15.30 alle 21


Il 6 e 7 ottobre Parma ritrova S-Chiusi, un progetto che attraverso una serie di azioni teatrali realizzate dentro alcuni negozi chiusi a causa della crisi degli esercizi commerciali di prossimità, si fa promotore di un intervento che può alimentare nuove forme di partecipazione urbana. Posta quest’anno a conclusione di “Insolito Festival”, l’iniziativa, dopo due edizioni realizzate nel 2013 e nel 2015 nel quartiere Oltretorrente a Parma, salutate da un notevole successo di pubblico e dalla collaborazione di tante istituzioni e associazioni, allarga il proprio raggio d’azione urbano e tocca la Galleria Bassa dei Magnani, Borgo Romagnosi, Borgo Piccinini e Via Oberdan.

Il progetto è ideato dal Teatro delle Briciole, che lo realizza con l’Associazione Micro Macro Festival e con gli Assessorati alla Cultura e alle Attività Produttive del Comune di Parma, con il contributo della Regione Emilia Romagna, della Fondazione Monteparma e la collaborazione di Ascom, Confesercenti e Unipol.

“Il progetto S-Chiusi, che tanto successo ha riscosso negli anni passati – ha esordito l’assessore alla Cultura Michele Guerra – è dedicato alla rivitalizzazione e riappropriazione degli spazi dei negozi chiusi attraverso il teatro, indicando così una strada, un percorso possibile: l’arte e la cultura hanno infatti primariamente lo scopo di accendere delle idee, mantenendo viva l’attenzione di tutti”.

“Siamo soddisfatti – ha detto l’assessore alle Attività produttive Cristiano Casa – di poter sostenere anche quest’anno il progetto S-Chiusi che accompagna gli interventi che, insieme alle Associazioni di categoria, stiamo portando avanti per incentivare le aperture di attività commerciali in questa zona e rivitalizzarla”.

“S-Chiusi, oltre al contenuto artistico, ha il merito di sviluppare una sensibilizzazione nei confronti delle chiusure dei negozi – ha sottolineato Roberto Delsignore, presidente della Fondazione Monteparma – che è un aspetto importante non solo dal punto di vista commerciale, ma anche sociale e per la sicurezza del centro della nostra città”.

Prima di spiegare nel dettaglio il programma della manifestazione Flavia Armenzoni, direzione Progetto S-Chiusi, ha aggiunto: “S-Chiusi è un progetto condiviso che non si pone come risposta ma come proposta. Quest’anno non si svilupperà in una sola via, ma in una zona: una passeggiata creativa tra i negozi che si “schiudono” facendo riassaporare un’idea di relazione umana che è elemento comune tra teatro e negozi di prossimità”.

Da più parti si è concordi nel ritenere che i negozi del centro storico siano strumenti importanti di un rapporto attivo e consapevole tra abitanti e spazio urbano, che abbiano quindi una valenza civile e culturale oltre che commerciale. Il teatro, la sua creatività, così fortemente caratterizzata dalla relazione tra le persone dal vivo, può contribuire a far emergere queste funzioni più ampie degli spazi del commercio, come luoghi capaci di accrescere la convivialità e il benessere degli abitanti. La nuova pratica culturale e sociale così innescata può inserirsi attivamente nei processi di rigenerazione civica, nei quali la cura e la tutela condivisa degli spazi urbani possano sprigionare potenzialità per attivare un processo di valorizzazione dell’identità locale e territoriale. A tal fine S-Chiusi ha inteso da un lato promuovere nuove forme di collaborazione tra soggettività attive nel territorio in contesti diversi, tra produttori culturali e protagonisti dell’impresa commerciale e artigiana, dall’altro alimentare la partecipazione degli abitanti a un momento di riflessione condivisa sul problema della desertificazione commerciale dei centri storici, che produca stimolo alla promozione di esperienze di cittadinanza attiva e accresca il grado di identificazione tra cittadini e città, richiamando un pubblico che includa abitanti che non sono utenti usuali di spettacoli teatrali.

Con la partecipazione di artisti di diverse discipline come Beatrice Baruffini, Daniele Bonaiuti, Paola Crecchi, Daniel Gol, Claudio Guain, Riccardo Reina, Chiara Renzi, Agnese Scotti, Elisa Cuppini e Andrea Dionisi, l’obiettivo è mostrare come il teatro possa incidere sulla dimensione comunitaria del vivere urbano, additando il valore relazionale oltre che economico delle attività commerciali dei centri storici.

Attraverso una serie di azioni teatrali si restituisce attenzione a questi spazi della fragilità urbana, la cui rinascita può favorire un processo di umanizzazione della città e un movimento di partecipazione e riconquista della cittadinanza, stimolando lo sviluppo di legami sociali.

Il teatro declina con i suoi pensieri, la sua immaginazione e il suo vocabolario il mondo del commercio, dell’acquisto e della vendita, la loro dimensione comunitaria e conviviale. Sovverte le leggi della comunicazione e del marketing, esce dallo spazio e dal tempo, propone prodotti fantastici e irreali, scardina, evoca, ironizza sui miti e i rituali del consumo, delle merci, degli oggetti, dei sogni. I negozi si s-chiudono, gli abitanti li ripopolano, riscoprono il piacere delle relazioni di vicinanza, si riappropriano per qualche istante di uno spazio urbano da condividere.

L’iniziativa si pone in stretta relazione con il progetto di rigenerazione del Sottopasso Ponte Romano, la cui inaugurazione è prevista per il 7 Ottobre alle 16.30. S-Chiusi valorizza inoltre la nuova sistemazione di Borgo Romagnosi e gli spazi che tramite il sottopasso saranno direttamente collegati con Piazza Ghiaia.

S-Chiusi aderisce all’iniziativa della Regione Emilia-Romagna denominata Settimana della Cultura 7 – 14 ottobre 2018 nell’ambito della campagna EnERgie Diffuse – Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità. Per l’occasione il Comune di Parma promuove il progetto I like Parma – Un patrimonio da vivere, coordinato dall’assessorato alla Cultura insieme alla sezione cittadina del FAI – Delegazione di Parma e organizzato in collaborazione con numerose istituzioni e realtà culturali del territorio, con un ricchissimo programma di appuntamenti per adulti e bambini alla scoperta di luoghi straordinari della nostra città.

Il programma degli appuntamenti

Hit-Parade
Negozio a cura di Beatrice Baruffini e Agnese Scotti
Pronti all’ascolto, circondati dalle hits di tutti i tempi, dentro di noi, appesi alle pareti, nell’aria e sotto i piedi, i successi musicali incontrano il teatro d’oggetti e vengono rivisitati e interpretati da uno strano “duo-box” capace di dare una vita inaspettata ad alcune delle hits che hanno fatto la storia della musica.

Mostra!
Negozio a cura di Chiara Renzi e Daniele Bonaiuti
Non lasciatevi scappare la possibilità di un incontro ravvicinato con un mostro dell’arte contemporanea. Potrete acquistare le sue opere in esclusiva e assistere a un’intervista unica che vi permetterà di scoprire un artista controverso, fuori dal coro, raro nel suo genere.

Le Ciabatte di Otello
Negozio a cura di Claudio Guain
In un negozio entrano ed escono tante persone, che condividono pareri, scambiano opinioni, raccontano storie. Come quella di un cliente che ci guida in un piccolo viaggio nel cuore di un attore e del suo strano, maniacale rapporto con gli oggetti di scena. Soprattutto con le scarpe.

La Guerra E’ Finita!
Negozio a cura di Daniel Gol – Teatro Distinto
con Silvia Bisio
In un vecchio negozio di frutta, la protagonista ci racconta, attraverso fotografie di famiglia, l’incontro senza parole tra una bambina ed un giovane solitario. In un intreccio tra sapori, immagini e ricordi, si delinea un percorso familiare che riporta alla luce emozioni ancora vive.

Scarpe Diem
Negozio a cura di Elisa Cuppini
Torna un piccolo classico tra gli appuntamenti di “S-Chiusi”, molto apprezzato nelle due edizioni del 2013 e 2015. Un’anima scalza dall’identità incerta, riacquisterà voce e presenza indossando scarpe appartenute a molti personaggi teatrali. Saranno gli spettatori/clienti a scegliere, passo dopo passo, chi potrà di nuovo calzare la scena.

Mille Bolle di Sangue Blu
Negozio a cura di Paola Crecchi
Nel suo negozio la strega Upupa, come una Sibilla nel suo antro, tra suggestioni visive e atmosfere misteriose, ha aperto una scuola di cucina unica nel suo genere, dove tiene corsi accelerati su come cucinare Principesse, Principi e Regine. Consigliato per aspiranti streghe e stregoni.

Ottica Spinoza
Negozio a cura di Riccardo Reina e Yele Canali
All’interno dell’Ottica Spinoza non troverete occhiali normali. Non si vendono occhiali né da vista né da sole, si producono solo lenti di un materiale molto particolare: il Glitch. Sono occhiali che però non si possono vendere né acquistare, solo indossare per il tempo necessario a scoprire quale sia la loro singolare funzione.

Ain’t Got No
Negozio a cura di Andrea Dionisi
Si possono comprare o vendere soluzioni? E che succede se non funzionano, se non servono a superare lo stallo? Il contrasto tra azione e inerzia, nei dilemmi di un presente che ti mette sotto scacco, è indagato con il linguaggio della danza, con un vocabolario in cui il corpo si misura con la dimensione assoluta del <ain’t got no>, del <non avere nulla>.

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