29 Ottobre 2019

Ritorno alla Guida in sicurezza dopo un ictus. Il progetto del Centro Cardinal Ferrari

Ritorno alla Guida in sicurezza dopo un ictus. Il progetto del Centro Cardinal Ferrari

Nato dieci anni fa proprio dal desiderio di un paziente, oggi è un percorso unico in Italia per la presa in carico completa.  In uso anche la Realtà Virtuale e il Retimax per la riabilitazione visiva


Tornare a guidare dopo un ictus, un trauma cranico, una grave cerebrolesione, è un sogno oggi realizzabile. Il primo ad averlo dimostrato è stato un paziente del Centro Cardinal Ferrari (CCF) di Fontanellato. Ricoverato in struttura per la riabilitazione di una grave cerebrolesione, aveva espresso al Primario il sogno di tornare a guidare l’auto. Da allora sono passati oltre dieci anni, senza incidenti e con individuazione di un’attività lavorativa soddisfacente.
Oggi il progetto del Ritorno alla Guida in sicurezza dopo grave cerebrolesione acquisita, è un percorso che prevede una presa in carico multidisciplinare completa e che conta già oltre 150 pazienti tornati al volante. Ciò comporta benefici enormi per la loro vita perché rimettersi al volante significa riacquistare autonomia lavorativa e sociale. «Non si tratta solo di una valutazione delle capacità residue del paziente, ma di una vera e propria riabilitazione alla guida – spiega Donatella Saviola, responsabile del Day Hospital del CCF -. È il tratto distintivo del progetto che lo rende un modello sempre più strutturato e personalizzato. L’ultima novità è l’introduzione della Realtà Virtuale per implementare le abilità, neuromotorie, neuropsicologiche e visuospaziali».

Esercizi personalizzati, come spiega Matteo Cantoni Terapista Occupazionale: « per potenziare la coordinazione oculo-manuale, l’orientamento, la capacità attentiva, la bimanualità e la performance in base a difficoltà crescenti in tempi stabiliti. Un protocollo di esercizi selezionati che ci consente anche di lavorare sul follow up a distanza». A tal proposito, è in corso al CCF anche una raccolta dati. Un importante tassello, poi, di questo percorso è la riabilitazione ortottica, seguita dalle ortottiste Caterina Savi e Annalisa Schianchi, in team con la dottoressa Margherita Chiari medico oftalmologo presso il Centro.

«Dopo la visita oculistica e la valutazione dei danni eventuali del campo visivo, il percorso riabilitativo si avvale del Retimax, una tecnologia che attraverso la fotostimolazione della corteccia occipitale, ci consente di lavorare sul miglioramento della vista, fondamentale per la revisione della patente – spiegano le ortottiste -. Il percorso è individualizzato, così come il numero di sedute necessarie per valutare se c’è un recupero. Dalla nostra esperienza, in diversi casi di alterazioni del campo visivo, anche bilaterali, il paziente è riuscito, dopo un percorso riabilitativo mirato, a migliorare i gradi di visione e ad arrivare al punteggio richiesto per riacquisire la patente». 

Il Ritorno alla Guida in sicurezza del CCF è un progetto multidisciplinare, fra i pochissimi in Italia, realizzato in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ufficio Motorizzazione Civile di Parma, la CONFARCA (Confederazione Autoscuole Riunite e Consulenti Automobilistici), la Cooperativa Sociale All Mobility di Reggio Emilia, l’Autoscuola Moderna di Parma e l’Autoscuola Gatti di Reggio Emilia per il Campo prova.

Per informazioni:  Centro Cardinal Ferrari  tel. 0521 820211 www.centrocardinalferrari.it

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *