15 Dicembre 2015

Rifiuti: “Servono soluzioni quartiere per quartiere”

Rifiuti: “Servono soluzioni quartiere per quartiere”

Ghiretti: “Cambiare il modello attuale, non è migliorabile”. De Lorenzi, M5S: “Tenersi i rifiuti in casa fa riflettere la gente su quanti ne produce”. Dall’Olio: “Non si può vivere per l’immondizia”. Folli: “Sono obblighi di legge, siamo un esempio e abbiamo ricevuto anche premi”


“Le 6500 firme sono un disperato tentativo di chiedere che cambi un modello che si continua a non voler mettere in discussione. Non abbiamo un progetto alternativo già pronto – afferma rispondendo a Vagnozzi – ma chiediamo un’apertura dell’amministrazione per rispetto della petizione a cambiare radicalmente direzione. Per il consigliere Ghiretti tutte le soluzioni adottate come “correttivi”, cioè le ecostation, gli eco-wagon e la raccolta notturna, non hanno fatto altro che peggiorare la situazione aumentando costi e peggiorando le condizioni igieniche di alcuni cittadini e creando abbandoni selvaggi per strada”

Poche aperture da parte dell’assessore Folli, che si rende disponibile all’ascolto, ma ribadisce la bontà delle sue scelte: “Sono obblighi di legge, siamo un esempio e abbiamo ricevuto anche premi. In base alla nuova legge regionale avremo diritto a 1 milione di euro di inventivi. Le ecostation funzionano, gli eco-wagon sono sperimentali. Ci saranno nuove eco-station, probabilmente anche più piccole, le stiamo studiando insieme ai tecnici Iren. Non è vero che in Emilia Romagna spendiamo di più di altri”.

De Lorenzi senior, consigliere del M5S sostiene che non si torna indietro sulla raccolta spinta, perchè ha anche una valenza educativa: “Tenersi i rifiuti in casa aiuta a far capire alla gente quanti rifiuti produce, se li buttasse via subito non se ne renderebbe conto. In ogni caso un ripensamento è già in atto e lo si vede con tutte le innovazioni introdotte”. Polemico Torreggiani: “Forse è il caso che vi fermiate. Non si può adottare il metodo utilizzato con i cani e le loro feci. Noi abbiamo un’altra idea dei cittadini”.

Per Dall’Olio occorrono modifiche strutturali, non migliorie che lasciano inalterato l’attuale modello. Gli eco-wagon sono troppo complicati e hanno fallito. “Va ristabilita una facilità di conferimento, la propria vita non può essere pensata in funzione dei rifiuti. Occorre invertire i termini. Abbiamo creato un servizio estremamente caro, siamo arrivati a 38milioni di euro. Si paga soprattutto l’organico, perché non abbiamo un impianto di compostaggio. Il problema è l’indifferenziato, soprattutto nella parte monumentale, anche Mantova è tornata indietro”. Per Dall’Olio tutte le proposte presentate non sono state adottate. “Dove è finito il passaggio da tassa a tariffa che permetterà di recuperare l’iva agli esercizi commerciali?”

Per la Guarnieri di Altra Politica “si fa prevalere una scelta ideologica fatta per rispondere al fallimento della chiusura dell’Inceneritore e per perseguire questo non si ascolta più la gente, che ormai è infuriata. Crediamo veramente che le persone non abbiano l’intelligenza di utilizzare cassonetti con un microchip, senza obbligarlo a tenere i rifiuti in casa”.

Nuzzo dissidente del M5S e firmatario della petizione riconosce il valore del lavoro di Ghiretti a differenza dei suoi compagni di partito che più volte hanno fatto allusioni sulla correttezza della raccolta di firme. “Sono certo che ci saranno cambiamenti perché lei è Folli, assessore, non folle. La raccolta firme è un aiuto”. Nuzzo chiede poi quanto si possa continuare a far crescere i costi per i cittadini e chiede perché Iren ha fatto un appalto per la raccolta rifiuti per due anni con i suoi fornitori, quando Folli ha annunciato l’intenzione di non confermare la gara. “Iren sa qualcosa che io non so?”

Chiude ancora Ghiretti: “Assessore le ripeto il sistema è troppo rigido, perché non facciamo davvero qualcosa”. Avendo colto alcune disponibilità da parte di consiglieri del M5S, torna a chiedere di cambiare il modello di raccolta, “senza modificare il senso della raccolta differenziata attuale. Vi chiedo la disponibilità a proporre una mozione condivisa, in futuro, per rispettare la petizione delle firme. Il titolo potrebbe essere verifica e revisione dell’attuale sistema di raccolta, in funzione dei diversi quartieri”.

A parere dell’opposizione si deve abbandonare il modello unico, su cui costruire sovrastrutture continue, ma trovare soluzioni differenziate quartiere per quartiere. La mozione non si vota per regolamento, ma a questo punto le strade sembrano più distanti che mai. Ed è certo che quello dei rifiuti sarà tema di campagna elettorale. Quando si chiude la seduta, sui banchi della giunta è rimasto solo Folli.

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