9 Maggio 2015

Rifiuti, raccolta notturna

Rifiuti, raccolta notturna

CGIL: L’ennesima bolla di sapone della giunta Pizzarotti


A giorni partirà la raccolta puntuale notturna dei rifiuti decisa dal Comune di Parma e si preannuncia come l’ennesima bolla di sapone della giunta Pizzarotti, della serie grandi annunci pochi risultati.La raccolta puntuale notturna, fortemente voluta dall’Assessore Folli, è una scelta più costosa, diseducativa per i cittadini, discriminante nei confronti di taluni e favorevole per altri e colpisce il lavoro di persone deboli inserite in una nicchia. La voglia di assestare un punto a proprio favore deve aver giocato un brutto scherzo alla giunta, in quanto l’annunciata raccolta con tariffazione puntuale ha una serie di difetti iniziali; se si vuole spingere in questa direzione, che FP e CGIL provinciali condividono, bisogna farlo però alla luce del sole e quindi perché di notte? Di sera o di notte i controlli saranno meno efficaci e questo l’Amministrazione pare averlo capito, tanto che per ovviare a questo problema si prevedono servizi supplementari di raccolta durante tutta le giornata per evitare ai cittadini di vedere rifiuti abbandonati per la città. Ma uno degli obiettivi della raccolta con tariffa puntuale non era quella di diminuire le tariffe dei cittadini che si impegnano a differenziare? Niente di più sbagliato: con il piano di raccolte notturne e festive i costi aumentano, perché – come è noto – il lavoro notturno e festivo costano di più! Quindi? Le tariffe nonostante l’impegno dei cittadini non diminuiranno, anzi per mantenere il decoro urbano i servizi andranno potenziati. Inoltre la tariffa puntuale ha anche l’obiettivo di definire a pari condizioni di servizio le stesse tariffe, ma anche questa affermazione è una falsità: alcuni avranno più servizi, vedi il centro storico, altri (Oltretorrente e zona compresa entro la cinta delle tangenziali) molto meno. Risultato? Chi fa la voce grossa ha, chi la fa meno non ha, ma paga. Infine, il tema del lavoro. La giunta Pizzarotti sembra avere una vera forma di rigetto nei confronti dei lavoratori della sua città e dei loro diritti, il piano di raccolta notturna rischia di mettere in crisi una miriade di lavoratori che operano presso cooperative sociali di tipo B con inserimenti di persone fragili che non possono lavorare di notte e che cosi rischiano di perdere il lavoro e di andare a gravare sui servizi sociali del Comune.Insomma, siamo di fronte ad una tempesta perfetta, in cui aumentano i costi, diminuiscono le solidarietà nei confronti di lavoratori deboli e si offre un servizio con qualità differente agli utenti. Tutto questo era davvero necessario?. CGIL e Funzione Pubblica di Parma ritengono di no e chiedono ai cittadini di Parma di non bere l’ennesimo storiella racconta dall’Assessore all’Ambiente, che dopo la morte del cassonetto, nella giusta prospettiva di ridurre i rifiuti da portare al forno inceneritore, ha dimenticato che il Termovalorizzatore di Parma brucia e si alimenta anche con la plastica di cui non è possibile riutilizzare circa l’80%. La nuove raccolta partirà tra una decina di giorni. FP e CGIL di Parma chiedono al Comune di fermarsi a ripensare quel progetto prima che sorga un nuovo comitato di cittadini indignati per aver subito l’ennesima cattiva riorganizzazione.

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