17 gennaio 2019

Tra ricerca, produzione e formazione. A Parma Habitat Pubblico 019 di Lenz Fondazione

Tra ricerca, produzione e formazione. A Parma Habitat Pubblico 019 di Lenz Fondazione

Da gennaio a novembre l’ensemble guidato da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto proporrà, un denso e multiforme progetto culturale.


Non una semplice Stagione di spettacoli, ma un complesso progetto di creazioni performative e visuali contemporanee, residenze artistiche internazionali, coproduzioni musicali e teatrali e di pratiche formative pluridisciplinari e integrate rivolte a giovani artisti, persone con sensibilità psichica e intellettiva e studenti: è Habitat Pubblico, la proteiforme progettualità che da gennaio a novembre 2019 -ma con vocazione progettuale triennale- si svilupperà a Lenz Teatro e in altri luoghi storici e monumentali della città di Parma a cura di Lenz Fondazione, con la direzione artistica di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto.

Il programma è stato presentato in conferenza stampa da Michele Guerra, assessore alla Cultura del Comune di Parma, Elena Saccenti, direttore Generale Ausl Parma, Pietro Pellegrini, direttore DAI SM-DP Ausl Parma, Roberto Arduini, vicepresidente Fondazione Monteparma, Maria Cristina Curti, vicedirettrice Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma, Marco Minardi, direttore Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Parma, Barbara Bezzi, presidente Associazione Ars Canto G. Verdi Coro Voci Bianche e Coro Giovanile, Maria Angela Gelati, direttrice Artistica Associazione Segnali di Vita_Il Rumore del Lutto, Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, direttori artistici Lenz Fondazione.

 

“Anche quest’anno – ha esordito l’assessore alla Cultura Michele Guerra – Lenz ci offre un programma ambizioso e capillare che ha il merito di arrivare al logos attraverso articolati percorsi di sensibilità: una delle peculiarità di Lenz insieme alla capacità di riuscire a costruire rapporti solidi con tante altre realtà, penetrando in diversi spazi cittadini e facendoli riscoprire anche agli spettatori”.

Elena Saccenti, direttore Generale Ausl Parma, Pietro Pellegrini, direttore DAI SM-DP Ausl Parma hanno sottolineato come “la collaborazione con Lenz, che coinvolge i soggetti più fragili in percorsi di cura e di vita, vede la sua peculiarità nel saper cogliere di anno in anno i loro nuovi bisogni”.

 

Soddisfazione per i progetti intrapresi con Lenz è stata espressa da Maria Cristina Curti, vicedirettrice Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma che la ha definita “fruttuosa e stimolante per i ragazzi”, da Marco Minardi, direttore Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Parma che ha sottolineato l’importanza di “mescolare la ricerca storica con altre suggestioni”, da Barbara Bezzi, presidente Associazione Ars Canto G. Verdi Coro Voci Bianche e Coro Giovanile che ha raccontato la soddisfazione e l’orgoglio dei ragazzi nel partecipare ai progetti teatrali e da Maria Angela Gelati, direttrice Artistica Associazione Segnali di Vita_Il Rumore del Lutto, che ha aggiunto che la collaborazione con Lenz per questa stagione sarà dedicata alla tematica dei passaggi e riserverà molte sorprese.

 

L’avvio di Habitat Pubblico sarà affidato, in occasione del Giorno della Memoria, allo spettacolo Rosa Winkel [Triangolo rosa], nell’ambito del progetto permanente di creazioni performative contemporanee, seminari e giornate di riflessione pubblica dedicati ai temi della Resistenza e della tragedia europea durante le dittature nazi-fasciste. Lo spettacolo, riproposto a seguito del grande successo di pubblico e critica riscontrato al debutto avvenuto nell’aprile scorso, ha per oggetto la deportazione e sterminio degli omosessuali nei campi di concentramento nazisti: il triangolo rosa era il simbolo di stoffa cucito sulla casacca degli internati nei campi di concentramento per omosessualità maschile. Rosa Winkel, realizzato con la consulenza scientifica dell’ISREC – Istituto storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Parma, andrà in scena a Lenz Teatro dal 25 al 27 gennaio. Nello spettacolo sono presenti scene di nudo integrale: se ne consiglia la visione a un pubblico maggiore di 16 anni.

 

Per ulteriori date e informazioni:- www.lenzfondazione.it

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