14 Aprile 2017

Riapre ufficialmente Villa Parma, un polmone verde della città

Da / 3 anni fa / Città / Nessun commento
Riapre ufficialmente Villa Parma, un polmone verde della città

Era chiuso dai tempi dei danneggiamenti causati dall’esondazione del Baganza. Il parco cittadino di piazzale Fiume è stato inaugurato davanti alle autorità


Nella mattinata di venerdì 14 Aprile a Villa Parma sono caduti i muri e il nuovo Parco Intergenerazionale è una realtà. Con l’inaugurazione oggi del nuovo assetto del parco di piazzale Fiume, per questa importante area di Parma inizia una fase nuova. L’area verde è stata messa in ordine dopo i pesanti danni dell’alluvione del Baganza del 2014 e resa più funzionale per le esigenze di chi vi abita e vi lavora. Ma il parco non è solo questo: è anche uno spazio per l’integrazione fra generazioni.

All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco, Federico Pizzarotti; Marcello Mendogni, Amministratore Unico di Asp Ad Personam; Stefania Miodini, Direttore Generale Asp Ad Personam; Michele Alinovi, Assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici del Comune di Parma; Laura Rossi, Assessore al welfare del Comune di Parma, il Direttore Generale del Comune di Parma , Marco Giorgi; l’assessore alla mobilità e ambiente, Gabriele Folli.

Il sindaco, Federico Pizzarotti, ha parlato di un parco, di un polmone verde che si apre alla città e mette in relazione ospiti, famiglie e giovani con gli anziani ospiti della struttura. “Si tratta di una bella operazione, un luogo unico in cui realizzare iniziative a favore delle persone che vivono in questa struttura ed anche a favore di tutta la comunità che da oggi può entrarvi liberamente. E’ questo un luogo di incontri che vuole migliorare la qualità della vita degli ospiti in un dialogo aperto con la cittadinanza”.

L’assessore all’urbanistica e lavori pubblici, Michele Alinovi, ha ricordato come l’iter che ha portato alla realizzazione del nuovo parco di Villa Parma abbia preso avvio da un fatto triste per la città, l’alluvione del Baganza. “Grazie a finanziamenti di Regione e Governo è stato possibile ripristinare una situazione di decoro, anzi si è riusciti nell’intento di rendere questo spazio verde più bello di prima e più fruibile: è un parco intergenarazionale per una città inclusiva e più sicura dopo gli interventi effettuati a seguito dell’alluvione”.

Il momento è stato contrassegnato dallo scoprimento della targa che riporta la scritta: “Parco pubblico Villa Parma”.

Asp Ad Personam ha completato i tre stralci iniziali di sistemazione del parco. Un progetto nato per aiutare a stingere i legami fra gli anziani e il resto della città, portando all’interno di Villa Parma anche bambini, giovani, famiglie. Non è solo una questione di estetica: la demolizione delle vecchie barriere attorno a Villa Parma e la creazione di aree aperte a tutti – giochi e passeggiate – ha un valore simbolico, che indica il superamento di una mentalità vecchia. Gli anziani non autosufficienti non hanno bisogno di restare isolati in uno spazio chiuso, perché continuano ad appartenere alla città. In ogni età, quello che conta di più sono le relazioni, anche fra persone di età diversa. La nuova area verde è nata proprio per favorire il contatto fra le persone: incontri e legami.

Sono stati ridefiniti i percorsi pedonali e ciclabili, con nuove sedute per il riposo. Sono state organizzate aree gioco per i bambini, utilizzabili anche da chi è diversamente abile, a disposizione delle famiglie dei residenti, ma aperte a tutti coloro che vorranno usufruirne, iniziando dai bambini della vicina scuola d’infanzia.

Nel parco sono state aggiunte nuove essenze arboree e ricostruiti i prati, eliminando le irregolarità del terreno. Una trentina di piante, per la maggior parte prive di radici sufficientemente profonde per garantire stabilità nel tempo, sono state abbattute e sostituite con quaranta nuovi alberi, scelti tenendo conto delle caratteristiche del terreno e per la rapidità di crescita, perché si possa vedere al più presto il risultato definitivo e goderne l’ombra.

È stato costruito un nuovo anfiteatro con palco per iniziative all’aperto, pensato per un utilizzo anche da parte di persone in carrozzina.

Villa Parma è stata liberata dai muri che ne impedivano la vista dall’esterno e che non permettevano a chi la abita di vedere all’esterno. Al loro posto ora ci sono recinzioni trasparenti, su via Stirone, piazzale Fiume e verso il campo da calcio di via Taro. Il parco è finalmente parte integrante del tessuto urbano circostante.

Nel corso dei lavori ha trovato una nuova sistemazione anche l’area antistante la struttura de I Tigli (“Il Palazzone”, nei ricordi di molti parmigiani), che ora ha ingressi distinti per le residenze e per il centro diurno Molinetto e una sua recinzione per proteggere la privacy di chi vi abita, senza impedire la fruizione delle aree attorno.

L’illuminazione esterna è completamente nuova, così come l’impianto di irrigazione, la rete fognaria e i cordoli attorno ad aiuole e prati, tutti elementi pesantemente danneggiati dall’alluvione di due anni e mezzo fa.

Villa Parma ha anche una nuova viabilità interna, pensata per generare un’ampia zona esclusivamente pedonale nella parte con le alberature di maggior pregio. Anche i parcheggi sono stati razionalizzati, a tutela delle persone che utilizzeranno il parco per passeggiare, pur senza dimenticare le esigenze di spostamenti con mezzi a motore per gli anziani residenti e gli operatori.

L’intenzione di Ad Personam è di proseguire sulla via dell’integrazione fra le generazioni. Per favorire l’accesso al Parco, nei prossimi mesi verrà aperta una caffetteria, aperta agli ospiti, ai loro familiari, agli operatori delle residenze protette, ma anche a tutti i frequentatori di questo nuovo spazio.

Villa Parma è un comparto fra i quartieri Molinetto e Montanara che nella memoria dei parmigiani è da sempre dedicato alla cura degli anziani più fragili. Ospita tre strutture, con residenze protette, residenze sanitarie assistenziali e un centro diurno. Qui abitano 264 persone con diversi gradi di non autosufficienza, assistiti da operatori sociosanitari e infermieri loro dedicati.

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