10 Luglio 2019

Via libera al Tibre, Ponte sul Taro e nuovo ponte Asolana-Casalmaggiore

Via libera al Tibre, Ponte sul Taro e nuovo ponte Asolana-Casalmaggiore

Approvato dall’assemblea legislativa il piano regionale 2025: come coinvolge Parma e provincia


Il Piano dei trasporti integrato passa la prova dell’Aula con il ‘sì’ del Partito democratico, il ‘no’ del Movimento 5 stelle e le astensioni di Lega, Forza Italia e fratelli d’Italia. Dopo la sua pubblicazione per il Prit inizia il periodo delle osservazioni che durerà 60 giorni al termine dei quali il documento di programmazione tornerà in Giunta per le controdeduzioni e la sua definitiva approvazione.

IL PIANO A PARMA E PROVINCIA Approvati cinque emendamenti tre dei quali insistono sulla provincia di Parma. I documenti, firmati da Fabio Rainieri (Lega) e Massimo Iotti (Pd), mettono fra gli interventi urgenti la ristrutturazione del ponte sul fiume Taro (in località Ponte Taro, Parma), la realizzazione certa nel medio periodo della bretella autostradale dal casello di Terre Verdiane all’interconnessione con l’A22, e la costruzione, entro il 2029, di un nuovo ponte stradale sulla provinciale Asolana-Casalmaggiore che andrà a sostituire quello esistente.

L’obiettivo è ridurre del 30% le emissioni di Co2 da qui al 2025, taglio del 50% dei tratti viari congestionati e dei decessi sulle strade regionali; mobilità ciclabile in crescita del 20%, con la quota di chi sceglie il treno che sale fino al +50%; +30% il trasporto merci su ferrovia; +20% le auto elettriche. “Mettiamo in alto l’asticella, fissando obiettivi importanti, perché siamo impegnati a potenziare il servizio pubblico e le altre forme di mobilità sostenibile che possano migliorare la qualità della vita urbana” spiegano in una nota il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e il vicepresidente con delega ai Trasporti e mobilità, Raffaele Donini.

“Il Piano dei trasporti integrato 2025 rivede alcune strategie del precedente, del 1998, e chiude un ciclo portando a termine alcune opere previste in quel documento” aggiunge il consigliere regionale e relatore di maggioranza Massimo Iotti (Pd).

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