26 Marzo 2018

15enne rompe il naso all’insegnante: “Servono provvedimenti penali”

15enne rompe il naso all’insegnante: “Servono provvedimenti penali”

L’insegnante ha avuto una prognosi di 15 giorni. Gilda: “La scuola non può essere un porto franco”


 

L’insegnante gli comunica che dovrà seguire un corso (probabilmente di recupero), lo studente non si mostra felice e inizia a provocare il docente e a disturbare la lezione, così gli viene chiesto di allontanarsi dalla classe. Ma non contento, si avvicina al malcapitato insegnante e con una testata gli rompe il naso. Una storia purtroppo sentita, con varianti più o meno analoghe, diverse volte, ma in questo caso teatro dell’avvenimento è una scuola superiore di Parma.

Un episodio di violenza che ha come protagonista uno studente di 15 anni e un insegnante trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore, da cui è uscito con una prognosi di 15 giorni. Il fatto è avvenuto nella mattinata di venerdì 23 marzo. Intanto, la Gilda degli insegnanti di Parma e Piacenza chiede che vengano presi, nei confronti del ragazzo, i dovuti provvedimenti penali.

“I cittadini che hanno superato gli anni 14 sono penalmente perseguibili, i responsabili dell’Amministrazione scolastica sono tenuti a segnalare questi comportamenti alle competenti autorità giudiziarie, è bene ricordare che qualora ciò non avvenisse sarebbe una grave omissione e non solo la magistratura, ma anche l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna sarebbe chiamato a dover agire contro eventuali omissioni”.

La Gilda degli insegnanti chiede, inoltre, che l’Amministrazione scolastica per il tramite dell’Avvocatura dello Stato di Bologna agisca anche civilmente contro chi è responsabile delle azioni e dei danni compiuti dal soggetto violento, che nel caso di un minore sono i genitori o chi esercita la potestà genitoriale.

“La scuola non può essere un porto franco dove non si applicano le leggi, in questo caso il Codice Penale ed il Codice Civile – spiega Savatore Pizzo, coordinatore della Gilda. – Quando a sbagliare sono i docenti, giustamente, l’Amministrazione consigliata dall’Avvocatura dello Stato si sforza di essere puntuale ed inflessibile, quando si tratta di altri soggetti che aggrediscono ed offendono docenti o altro personale scolastico riscontriamo una scarsa reattività.

“Pretendiamo di sapere pubblicamente quali azioni hanno compiuto l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna e l’Avvocatura dello Stato di Bologna, se non ci fossero riscontri il problema oltre ad essere giudiziario è anche politico, è ora di dire basta al buonismo”.

 

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