16 Ottobre 2015

Qualità dell’aria: Parma, un ottimo luogo in cui risiedere

Qualità dell’aria: Parma, un ottimo luogo in cui risiedere

Daniele Marescotti, di EuThink, ha effettuato misurazioni dei livelli di IPA in città. Livelli molto positivi, ma il Comune non ha mai dato risposta


Mentre i cittadini, gli amministratori, le associazioni e i privati fanno a botte per il Pair e per il Pums, c’è chi arriva da lontano, da una realtà molto più crudele, a livello ambientale, di quella parmigiana. C’è chi ha preparato una valigia, ci ha messo dentro un paio di jeans, una maglietta, scarpe comode e un analizzatore di IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e, da Taranto, ha raggiunto Parma. È ciò che ha fatto Daniele Marescotti, della cooperativa EuThink. Durante l’ultima settimana di agosto 2015, infatti, Daniele ha fatto un giro per le vie parmigiane, ha guardato i suoi monumenti, ha passeggiato tra i suoi 120 parchi, ha respirato l’aria e, soprattutto, ne ha misurato la qualità, grazie al suo fedele compagno d’avventura, l’analizzatore IPA, appunto. Ed è interessante, per non dire curioso, come cambi la percezione della città a seconda della località di provenienza. «A Parma ho riscontrato ottimi valori di qualità dell’aria – racconta Daniele –. Naturalmente, questo è aiutato da una serie di accorgimenti che ci sono in città, dalla presenza dei filobus che consentono a studenti e cittadini di muoversi in libertà e a basso impatto ambientale, alle diverse ZTL, un utile deterrente al passaggio eccessivo delle auto». Eppure, a Parma, c’è chi si lamenta. «Per non parlare dell’abitudine di tanti parmigiani a muoversi in bici, contribuendo a ridurre il traffico veicolare – continua Daniele –. E penso anche all’enorme quantità di verde pubblico, ai tanti parchi, veri e propri polmoni per la città».

Se a Taranto (e nel resto della Puglia, grazie al Green Tour) l’analizzatore di IPA è diventato ormai famoso, a Parma ancora non lo è. EuThink prevede una serie di misurazioni da realizzare tramite tecnologia Ecochem PAS 2200 CE, un analizzatore di IPA della stessa tipologia di quelli già impiegati dall’ARPA. Si tratta sostanzialmente di una strumentazione portatile che fornisce valutazioni circa l’impatto cancerogeno delle polveri, misurando gli IPA che costituiscono, nelle città e nelle aree industriali, uno dei principali pericoli per la salute. A differenza delle misurazioni delle centraline fisse, una strumentazione portatile può fornire una visione tridimensionale dell’effettiva esposizione della popolazione. Inoltre, affidarsi alla misurazione delle sole polveri senza determinare la loro tossicità potrebbe rivelarsi insufficiente o addirittura fuorviante. «Il nostro obiettivo – sottolinea Daniele – è cercare i posti più salubri d’Italia, raccogliere più dati possibile e arrivare a definire una strategia Zero Ipa, definendo un marchio collettivo di qualità dell’aria».

In tutto, Daniele, a Parma, ha misurato sette luoghi: Chiesa dell’Annunziata, Parco Ducale, Pilotta, Piazza Garibaldi, Battistero, strada Farini e Via d’Azeglio (balcone al 2° piano). La qualità dell’aria si è rivelata sempre in prevalenza buona, con qualche picco dovuto al contestuale passaggio di mezzi, come in strada Farini. La zona migliore sembra essere il Parco Ducale, nei pressi della sede Ris, con una media IPA (ng/m3) pari a 2,5.
«Ad agosto ho provato a contattare il Comune di Parma per incontrare qualcuno e spiegare l’attività che stavo per svolgere – precisa Daniele –. Ma, anche se le segreterie competenti avevano ricevuto le mie email e le mie telefonate, non mi hanno mai dato la disponibilità a incontrare qualcuno. Sembra che io non sia riuscito a suscitare l’interesse del Comune, ma può anche darsi che fossero molto impegnati e avessero poco tempo a disposizione».
Confidiamo nella seconda possibilità: probabilmente il Comune aveva poco tempo a disposizione, aveva cose più importanti da fare che stare dietro a un aggeggio che, nel suo “piccolo”, è in grado di fornire qualche dato in più che può far riflettere.
In definitiva, quello di EuThink, sembra essere davvero un bel progetto, una bella idea, un bel primo passo verso città eco-sostenibili e, soprattutto, verso la maggiore sensibilizzazione della cittadinanza nei confronti di un tema, mai quanto oggi, caro a tutta l’Italia, senza distinzioni.

Clicca QUI per vedere i dati completi delle misurazioni svolte a Parma.

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