14 gennaio 2019

Qualità dell’aria: a Parma la stazione con i risultati peggiori è in via Montebello

Qualità dell’aria: a Parma la stazione con i risultati peggiori è in via Montebello

La situazione secondo le rilevazioni dell’Arpae è migliorata a livello regionale, nonostante permangano forti criticità


Il 2018 è stato un anno positivo per la qualità dell’aria in Emilia-Romagna: tutti gli inquinanti sono risultati in diminuzione rispetto all’anno precedente, con concentrazioni tra le più basse degli ultimi dieci anni per le polveri. Nei limiti biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio. L’ozono è ancora oltre i limiti ma con valori massimi più contenuti e restano criticità per il biossido d’azoto. E’ il bilancio dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpae).

Dal rapporto emerge che nel 2018 solo sette stazioni su 44 hanno superato il valore limite giornaliero di polveri PM10 (50 microgrammi per metro cubo) per oltre 35 giorni, il numero massimo di superamenti annuali definito dalla norma, contro le 27 nel 2017. Altro valore di riferimento è la concentrazione media annua di PM10 e PM2,5, risultata entro i limiti in tutte le stazioni.
Quanto all’ozono, nel periodo tra aprile e settembre ha superato il valore obiettivo a lungo termine per la protezione della salute (fissato in 120 microgrammi per metro cubo di media massima giornaliera calcolata su otto ore nell’arco di un anno) in 25 stazioni su 29. Nella stagione estiva il numero di giorni favorevoli alla formazione di ozono è stato tra i più alti dell’ultimo quinquennio (39%) e in linea con il 2017 (40%), anche a causa di temperature superiori alla media climatologica.

Il numero massimo di superamenti è stato registrato nella stazione di Reggio Emilia/Timavo con 56 (83 nel 2017), seguita da Modena/Giardini con 51 (83 nel 2017), Parma/Montebello con 45 (74 nel 2017), Ferrara/Isonzo con 41 (62 nel 2017),Parma/Cittadella con 40 (69 nel 2017), Fiorano Modenese con 39 (67 nel 2017) e Rimini/Flaminia con 36 (57 nel 2017). Entro il limite dei 35 giorni di superamento tutte le stazioni di Piacenza, Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna, così come le restanti di Reggio Emilia, Parma, Modena, Ferrara e Rimini. Un netto miglioramento della situazione rispetto al 2017, grazie anche alle condizioni meteo climatiche favorevoli alla dispersione degli inquinanti e dunque alla diminuzione della percentuale di giorni favorevoli all’accumulo di PM10: risultata tra le più basse degli ultimi 5 anni (53% contro il 67% del 2017).

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