4 febbraio 2019

Pista ciclabile nella Parma: aumentano i dissensi

Pista ciclabile nella Parma: aumentano i dissensi

Sono sempre di più le associazioni che si schierano contro la costruzione della pista. Preoccupazioni anche per le specie animali presenti


Continuano ad aumentare le preoccupazioni e i dissensi alla costruzione della pista ciclopedonale sulla Parma. Numerose le associazioni che hanno detto la loro in questi giorni.

Parma Etica si rivolge direttamente al Sindaco Pizzarotti, chiedendo che il progetto rimanga un’ipotesi e aggiunge: “Sarebbe più opportuno, a nostro parere, utilizzare tali finanziamenti pubblici per ripristinare l’area di equilibrio ecologico, estendendola eventualmente sino a Ponte Caprazucca per arrivare davanti le scuole.” Tra i dubbi espressi dall’associazione: il rischio di danneggiare la biodiversità che si è sviluppata nell’alveo del greto del torrente, l’ingente somma di denaro necessaria per i lavori iniziali e le successive manutenzioni e i problemi di sicurezza legati al rischio idrogeologico.

Anche Giulia Gibertoni (M5S) si accoda e afferma: “si interviene in maniera pesante su un’area che costituisce un corridoio ecologico e che, proprio per la sua unicità, dovrebbe essere difesa e preservata, in quanto patrimonio comunitario ambientale”.

L’ Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna sottolinea ancora l’importanza del torrente come habitat di numerose specie animali, sia acquatiche, che di terra, che diverse varietà di uccelli.

La Manifattura Urbana di Parma “dopo aver visionato le immagini e la documentazione presente on line, ritiene che la realizzazione della pista ciclabile, con le relative opere per darvi accessibilità (rampe sulle mura), non rappresenti una priorità per la città di Parma.” Questo si legge nel comunicato stampa, e ancora: “Riteniamo inoltre che, dal punto di vista della ciclabilità, tutta la città la abbia bisogno di opere infrastrutturali urgenti, sia per migliorare la sicurezza dei ciclisti oltre alla qualità dell’aria che risulta notevolmente inquinata.

Preferiremmo, in alternativa, che l’importo stanziato di 700.000 euro fosse investito nella realizzazione di una pista ciclabile su sede propria utilizzando una delle 3 o 4 corsie attualmente occupate dalle auto (in corrispondenza del lungoparma, con partenza dalla stazione ferroviaria e arrivo al ponte Dattaro).

Manifattura Urbana di norma è favorevole a vivere le zone naturali sia per questioni didattiche che sociali. Tuttavia ritiene che la progettualità debba essere necessariamente commisurata al luogo nel quale si operi e, come in questo caso, si debba redigere preliminarmente un’attenta analisi ambientale oltre a costruire in parallelo un percorso di confronto continuo e costruttivo con i cittadini.

Nel caso specifico l’area golenale potrebbe diventare un’oasi protetta unica nel suo genere e fruita in modo rispettoso da tutti.”

 

Recentemente è stata aperta una petizione pubblica per chiedere al Comune la sospensione del progetto: le firme finora raccolte sono 500.

Pista ciclabile nell’alveo della Parma? Per gli ambientalisti è no

Presentato lo studio di fattibilità, ma il progetto rischia di essere “impattante e troppo costoso”

0 comments

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati. *