18 Maggio 2015

Provincia: la Cisl contro la riorganizzazione

Provincia: la Cisl contro la riorganizzazione

Presa di posizione della CISL FP di Parma Piacenza rispetto alla decisione di affidare il compito alla Fromez PA, centro servizi privato, ma dipendente dal Ministero FP


La riorganizzazione delle Province così come l’attuale Governo l’ha voluta, non ha ancora trovato, almeno nel caso di Parma, un vero riassetto operativo consono alle esigenze del territorio o semplicemente alle aspettative dei suoi cittadini. Per questo l’Amministrazione Provinciale di Parma, naturalmente sottoposta come tutte le altre Province alla legge del riordino istituzionale, ha affidato alla Formez PA, centro servizi e consulenza privato, dipendente dal Ministero della Funzione Pubblica, la progettazione del futuro assetto dell’Ente. Decisione che è stata comunicata ai rappresentanti dei lavoratori e ai Sindacati.

Da qui la presa di posizione della Cisl FP Parma Piacenza. “Non ci siamo! L’Amministrazione Provinciale sbaglia tempi e modi. Modi, perché dovrebbero essere i dirigenti a progettare la futura organizzazione, naturalmente dopo averla condivisa con i sindacati in base al nuovo progetto regionale di governance, in un’ottica di efficacia dei servizi. Tempi, perché la legge regionale, che definirà quali funzioni (e con esse i lavoratori interessati) verranno ri-accentrate in Regione, è ancora ferma in giunta regionale e ci vorrà almeno un altro mese prima che sia approvata. Inoltre molti dipendenti stanno per andare in pensione. Non si può pensare di partire oggi con l’ennesima riorganizzazione quando non si sa ancora su quanti lavoratori si potrà far conto e soprattutto quali saranno le funzioni che la Provincia continuerà a svolgere! 

La Cisl FP diffida l’Amministrazione a procedere in questa situazione perché sarebbe soltanto uno spreco di risorse pubbliche, di tempo e di energie. I lavoratori tra l’altro non sono pedine e non vanno trattati in questo modo, con riorganizzazioni calate dall’alto, decise senza trasparenza e senza condivisione con il sindacato. Se l’Amministrazione non ci ascolterà, daremo battaglia. Già troppo caos è stato prodotto da leggi confuse e contraddittorie a scapito dei servizi e dei lavoratori: non permetteremo che a Parma venga peggiorata la situazione”.

 

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