24 Maggio 2016

L’opposizione organizza un Consiglio Comunale alternativo per protesta


GUARDA IL VIDEO. Durante il Consiglio Comunale i consiglieri di minoranza escono dall’aula e indicono una conferenza stampa a parte sulla questione del Regio e sul comportamento tenuto dal sindaco


Della questione Teatro Regio, in Consiglio Comunale, non si parla: l’opposizione lascia l’aula e invita la stampa a seguirla.

“Avevamo chiesto che venisse chiarito in Consiglio, il luogo che rappresenta la città –  spiega Dall’Olio -, ma né il sindaco, né la maggioranza hanno ritenuto necessario confrontarsi con la città e sentire la nostra posizione. Ufficialmente il sindaco non ha mai informato il Consiglio Comunale di quanto è successo. Dopo 4 anni vedere come questo sindaco non sappia fare distinzione tra persone e ruoli che rappresenta è la dimostrazione di come non abbia rispetto del Consiglio. Questo è un atteggiamento politico gravissimo, Pizzarotti  è indegno di governare questa città, un sindaco di questo tipo non è adatto a ricoprire il suo ruolo. Oggi lui stesso avrebbe dovuto sentire l’urgenza di parlarne, discuterne: c’erano tempi e modi. La maggioranza, dopo tutto ciò che è accaduto, se non fosse stato d’accordo coi contenuti della nostra mozione avrebbe dovuto proporre essa stessa una mozione relativa al Teatro Regio, non alle discussioni interne del M5S. Pizzarotti pensa solo alla propria carriera personale: crediamo che questa città non abbia bisogno di questo sindaco. Oggi sarebbe stata un’opportunità per lui di riprendersi e di capire il suo ruolo, ma non l’ha fatto”.

“Ha ammorbato la città con le sue storie con il M5S – aggiunge Ghiretti -. Le indagini non sono un atto dovuto, partono dopo una precisa comunicazione dei magistrati. Ci sono indagini ed è doveroso dare spiegazioni ai cittadini. Concordo con Grillo quando dice che si può arrivare a un giudizio politico. Credo che ci sia la responsabilità politica di aver ignorato le perplessità e di aver agito con arroganza politica. Sul concetto di trasparenza, il modo di governare del sindaco ha dimostrato di non esserlo. Si deve sottolineare il disprezzo totale che Pizzarotti e gli altri consiglieri della maggioranza nutrono nei confronti del Consiglio Comunale, rifiutando di affrontare la questione in aula. Mi auguro che la magistratura faccia chiarezza”.

“In un Comune normale, con un sindaco normale, non ci sarebbe stato bisogno neanche di presentare una mozione da parte dell’opposizione – precisa Pellacini -. Ma così non è. Come i codardi, il sindaco scappa. Fa il sindaco di una città ma non rispetta consiglieri, e quindi i cittadini. In merito al Teatro Regio, una volta bandito un bando pubblico, avrebbe dovuto analizzare i curricula arrivati e scegliere tra questi. Ho piena fiducia nella magistratura, ma il giudizio politico è estremamente negativo: andiamo avanti con le questioni interne al M5S, questioni che alla città non interessano. Il 2017 si avvicina e il rendiconto con i cittadini di Parma sarà duro per questo sindaco: la città è stata ridotta molto male in 4 anni”.

“Mi sembra che il sindaco voglia evitare il dibattito politico – aggiunge Savani -. La gestione della cosa pubblica è sparita per lasciar spazio a vicende personali. Ai cittadini di Parma di tutto questo poco importa: poco importa il dibattito interno al M5S. Il sindaco non ha informato i suoi concittadini, è apparso nei talk show ma è mancato agli appuntamenti istituzionali. Mi sembra un cabaret. Siamo rimasti sulla soglia di un cambiamento che voleva la città, è mancato lo spunto valoriali”.

“Abbiamo presentato una mozione d’ordine – aggiunge la Guarnieri – come ultima possibilità data al sindaco, ultima possibilità di interloquire con la città, perchè crediamo nell’istituzione “Comune” e nell’istituzione “Sindaco”. Questo sindaco ha perso contatto con la realtà e con la sua carica. Il sindaco ha un ruolo esecutivo ed è tenuto a rispondere. Nessuno di noi lo ha condannato, abbiamo solo chiesto chiarimenti. E’ partito uno “stupidare insolito” a cui assistiamo da anni. Ieri in conferenza stampa il Consiglio Comunale è stato definito un teatrino, con teatranti mossi da interessi personali, con limitate capacità: ecco, io credo invece che intorno a questo tavolo ci siano persone con competenze. Esigo che lui porti rispetto alle singole persone e al nostro ruolo istituzionale. Questa nostra uscita sarà sicuramente enfatizzata: non ci interessa; se il sindaco intende continuare in questo modo, i consigli comunali se li fa lui. Un minimo di rispetto e di educazione ci sarebbe dovuto essere nei nostri confronti”.

“Rappresentiamo l’80% dei cittadini di Parma, ma per lui non siamo niente” – dichiara Torreggiani –  “Sono dispiaciuto per ciò che è accaduto e per come la maggioranza ha scelto di muoversi. Il sindaco oggi non si è comportato come avrebbe dovuto, fa l’opinionista televisivo. Gradirei che il prossimo sindaco abbia poco tempo per le trasmissioni televisive e più tempo per confrontarsi con consiglieri e cittadini. Il degrado da teatro a teatrino della politica è dovuto a Pizzarotti, essendo lui il direttore. Spero che in futuro, ad amministrare la città, ci sia qualcuno che abbia un’idea concreta di cosa significa amministrare una città”.

“Per il futuro valuteremo quali misure mettere in campo, in base al comportamento del sindaco” conclude Guarnieri.

“Vedremo come e se partecipare ai consigli comunali” aggiunge Dall’Olio.

 

 

 

 

Da / 3 anni fa / Città /

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