19 Luglio 2018

Progetti di Vita per persone con disabilità: nuove linee di indirizzo

Progetti di Vita per persone con disabilità: nuove linee di indirizzo

Un progetto personalizzato che abbraccia ambiti diversi, dalla cura alle aspirazioni dei disabili


Migliorare la qualità della vita delle persone disabili. E’ questo l’obiettivo che il Comune di Parma, in collaborazione con diverse associazioni, si propone. Pertanto sono state presentate le nuove liee di indirizzo per la costruzione di progetti di vita per le persone con disabilità.

Il progetto, denominato “Progetto di Vita”, si pone come obiettivo quello di seguire metodologie scientifiche, valutare i bisogni e costruire percorsi che abbraccino la totalità delle persone dai bisogni di cura fino ai desideri.

“E’ l’esito di un lavoro molto lungo fatto con associazioni dei familiari, gestori, cooperative del Consorzio solidarietà sociale. Il progetto di vita personalizzato riguarda tutti gli ambiti, dalla cura fino alle aspirazioni delle persone con disabilità. Qualità della vita e budget sono gli altri due cardini; siamo usciti dalla contribuzione per arrivare a un regolamento di budget di progetto per rispondere a principi di equità: chi più ha più mette nel budget di progetto” – ha spiegato l’assessora al Welfare Laura Rossi.

Il “Progetto di Vita” è un documento programmatico a medio-lungo termine che pianifica la piena realizzazione esistenziale della persona con disabilità, organizzando l’insieme dei sostegni e delle opportunità che la accompagnano nel corso complessivo della vita, sulla base dell’evoluzione dei bisogni, delle aspettative e dei desideri personali ed in relazione sia al profilo di funzionamento individuale che agli ecosistemi in cui è inserita.

Altra innovazione è l’introduzione del Budget di progetto per gli aspetti economici, uno strumento gestionale che consente di innovare e di trasformare i progetti di vita delle persone, superando anche il rischio di parcellizzare i bisogni; permette la costruzione di progetti di vita personalizzati attraverso la mobilitazione diretta ed in prima persona delle famiglie e delle stesse persone con disabilità.

Il Budget di progetto che consiste nell’insieme di tutte le risorse umane, economiche, strumentali, da poter utilizzare in maniera flessibile, dinamica e integrata, messe in campo dalla persona con disabilità, dalla sua famiglia, le istituzioni, il privato sociale e il territorio in generale, è centrato sul globale progetto di vita e non sull’accesso a singole prestazioni e servizi.

Nei gruppi di lavoro di questi mesi si sono inoltre definiti alcuni principi cardine per la costruzione del budget di progetto e relativa integrazione del Comune che saranno alla base del Regolamento in discussione prossimamente. Il punto principale si incentra sul concetto di equità per cui, chi più ha a disposizione (in termini di risorse personali e non del nucleo famigliare) più contribuisce al suo budget di progetto, così come declinato nella nostra Carta Costituzionale e spostando il focus dalle prestazioni e servizi usufruiti alla persona.

Ai Tavoli di Lavoro hanno partecipato le Associazioni: Anffas, Anmic, Noi Uniti per l’Autismo, Angsa, FaCe, Progetto Itaca, Abbraccio Familiare, Associazione Familiari e Amici Centro Lubiana, Casa Azzurra Associazione Traumi.

 

 

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