11 Agosto 2018

Prodotti di stagione. Facile dire… insalata!

Prodotti di stagione. Facile dire… insalata!

Esistono diversi generi, i tre gruppi principali sono: le cicorie, le indivie e le lattughe


Cosa intendiamo quando parliamo di “insalata”? Questa denominazione generica è utilizzata per indicare un gruppo di ortaggi a foglia, consumati prevalentemente crudi. Appartengono alla famiglia delle Asteraceae ma si dividono in generi diversi. Possiamo fare una classificazione in tre gruppi principali: le cicorie, le indivie e le lattughe. La produzione delle diverse specie non ha interruzioni nel corso dell’anno: alcune varietà sono prettamente invernali (indivia riccia, indivia scarola, radicchi), altre sono tipicamente primaverili – estive (lattuga cappuccio, lollo, trocadero), altre ancora estive – autunnali (lattuga a costa lunga, iceberg).

Ma vediamo nello specifico queste tre categorie.

Cicoria Il termine generico cicoria identifica un gruppo di piante erbacee appartenenti al genere Cichorium. Vi sono moltissime varietà di cicorie, le più conosciute ed utilizzate sono:
• a foglia rossa o variegata: comunemente chiamate radicchi, dal tipico sapore amarognolo;
• a foglie verdi: varietà da consumo fresco;
• da foglia e stelo: chiamate anche catalogne, da consumare cotte;
• da radice: ricordiamo la più conosciuta, la cicoria belga, chiamata anche indivia Witloof.

Le cicorie sono piante erbacee dal gusto più o meno amarognolo che, dal punto di vista gastronomico, possono essere consumate crude o cotte. Possiedono tutte un ottimo contenuto vitaminico, minerale, di antiossidanti, di fibra e di acqua. Le cicorie, da consumare prevalentemente crude, forniscono un maggior apporto di vitamine, mentre quelle cotte (più digeribili) hanno un effetto più intenso sulla peristalsi intestinale e grazie alla presenza di fibra prevengono i picchi di glicemia.

Indivie Appartenenti sempre al genere Cichorium e spesso quindi confuse con le “cugine” cicorie, le indivie hanno l’aspetto di cespi appiattiti, con le foglie verdi inserite in un breve fusto tenero. La parte centrale, detta cuore, è di colore più chiaro, tendente al giallo. Si dividono in due gruppi: le indivie ricce e le indivie scarole.

• indivia riccia: facilmente riconoscibile per le foglie molto frastagliate, che devono essere compatte e ben turgide anche all’esterno. Viene consumata cruda, meglio ancora se combinata con altre varietà di insalata, alle quali aggiunge un delicato tocco amarognolo.

• indivia scarola: pianta dalle foglie larghe e lisce, con bordi appena frastagliati, caratterizzata da una consistenza croccante e leggermente amarognola. Viene consumata sia cruda che cotta. Le indivie vengono apprezzate soprattutto per le proprietà toniche, leggermente diuretiche (grazie ad un contenuto di acqua che supera il 90%) e lassative. Con sole 15 kcal per 100 g l’indivia è una verdura che sazia facilmente ed è ricca di vitamina A, vitamina C, vitamine del gruppo B (che svolgono fra l’altro anche un’azione anti fame), vitamina K ma anche, tra i sali minerali, potassio e calcio. Presenta un basso contenuto di sodio e una buona quantità di ferro e fibra. Per la sua quantità di vitamina C è un’ottima alleata del sistema immunitario ed essendo molto saziante con poche calorie, è un’utile strategia in caso di dieta ipocalorica.

Lattughe Le lattughe appartengono al genere Lactuca e ne sono presenti nove varietà solo in Italia.

Le principali sono la liscia, la lattuga romana, cappuccio, iceberg e la gentile. Abbiamo visto che le varietà di lattuga sono tante. Esse però hanno tutte in comune le seguenti proprietà:
• essendo la lattuga costituita da circa il 95% di acqua, ha una grande capacità di idratare il corpo e favorire la diuresi.
• dalla base della lattuga appena raccolta si libera un lattice biancastro che ha modeste proprietà sedative. È quindi un alimento particolarmente adatto ad essere consumato nei pasti serali da tutte quelle persone agitate o magari con difficoltà ad addormentarsi. A tal fine, oltre a consumarla cruda, è possibile prepararsi un decotto facendo bollire per 5 minuti, mezzo ceppo di lattuga in ¼ di litro di acqua. Poi si lascia intiepidire il liquido e si beve dopo averlo colato.
• Ha un buon contenuto di sali minerali (ferro, calcio, fosforo e potassio), vitamine A e vitamina C, alleata del sistema circolatorio e immunitario.

A cura di Marianna Bianchi, Biologa Nutrizionista 

 

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