7 Marzo 2018

Processo Bonsu, condanna confermata per l’ex vigile

Processo Bonsu, condanna confermata per l’ex vigile

La sentenza di cassazione conferma la condanna a quattro anni e mezzo di reclusione per l’ex agente municipale Pasquale Fratantuono. Il Comune dovrà risarcire 135mila euro alla famiglia


6 marzo 2018, arriva in serata la sentenza di Cassazione che conferma la condanna a quattro anni e mezzo di reclusione per Pasquale Fratantuono. Un epilogo pesantissimo per l’ex vigile, per il quale si aprono le porte del carcere. Ma le sorprese non finiscono qui: la Suprema Corte ha anche confermato un altro verdetto dell’Appello bis emesso nel gennaio 2017 a Bologna: la condanna del Comune di Parma al risarcimento danni a Bonsu, che ammontano a 135mila euro, nonché alla rifusione delle spese di parte civile. L’unica vittoria è quella di Graziano Cicinato, il vigile che era già stato assolto da tutti i reati, con prescrizione sulla violenza privata. La Cassazione ha accolto il ricorso del legale di Cicinato, che chiedeva il riconoscimento di un’innocenza piena del suo assistito, che è stato assolto da ogni accusa. E’ lui, dunque, l’unico a uscire pulito dall’inchiesta che ha coinvolto dieci vigili per quello che successe la sera del 29 settembre di dieci anni fa: la vicenda del ragazzo ghanese bloccato al Parco Falcone e Borsellino perché scambiato per il palo di un pusher e trattenuto per ore in una cella del comando di via del Taglio, dalla quale è uscito con un occhio livido e la frattura della parete orbitale. I dieci vigili furono accusati di vari reati, tra cui lesioni aggravate, sequestro di persona, falso ideologico e violenza privata. Condannati in via definitiva gli altri otto vigili, per i quali non si apriranno le porte del carcere. Pene più lievi dunque, per alcuni sotto i tre anni, per altri sotto i due e per un paio di loro, pena sospesa.

 

 

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