4 Novembre 2015

Processo Aemilia, Sala Baganza sarà parte civile

Processo Aemilia, Sala Baganza sarà parte civile

Il Comune aveva presentato la richiesta, oggi il via libera alla costituzione


«Siamo soddisfatti, è stato riconosciuto il danno di immagine per il nostro Comune». Così commenta il sindaco di Sala Baganza Cristina Merusi che era in questi giorni in attesa di una risposta alla richiesta di costituzione del Comune come parte civile nel processo di ‘Ndrangheta Aemilia, in corso a Bologna.  

Accolte anche altre istanze,fra gli ammessi come parti civili anche l’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna e l’Associazione della Stampa dell’Emilia-Romagna, che avevano fatto richiesta per tutelare due colleghi, Sabrina Pignedoli e Gabriele Franzini, vittime di intimidazioni da parte della ‘ndrangheta.

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