1 Maggio 2016

Primo Maggio, con una dedica particolare ai giovani

Primo Maggio, con una dedica particolare ai giovani

I sindacati sfilano in corteo contro il Jobs Act, ma preoccupano anche le pensioni e il divario di diritti e tutele tra generazioni


Cgil. Cisl e Uil hanno sfilato, questa mattina, lungo via D’Azeglio, presenti anche il sindaco Pizzarotti e il vice presidente della provincia Bellini, per festeggiare il Primo Maggio, ma soprattutto per chiedere dei cambiamenti nel mondo del lavoro del presente.

A rappresentare i tre sindacati Massimo Bussandri, Federico Ghillani e Mario Miano, complice anche il maltempo, non molto ampia la partecipazione, quasi 200 persone che sono confluite in piazza Garibaldi per il affidato al segretario generale nazionale UilPa Nicola Turco: “L’emergenza più grande, oggi, è quella di garantire un futuro e un  lavoro ai giovani. Dobbiamo essere in grado di intervenire su un divario generazionale di diritti e tutele che sta diventando inaccettabile. Chi lavora non si vede rinnovare i propri contratti e rischia di non vedersi riconosciuta una pensione. Così facendo si va dritti verso un conflitto sociale che rischia di diventare inevitabile”.

Nonostante l’inversione di tendenza del trend occupazionale, la Cgil non è per nulla soddisfatat dele recenti leggi del Governo. “Il Jobs Act non serve”. Il ragionamento di Bussandri è che il calo della disoccupazione (che per l’Osservatorio della provincia e passata dal  dal 7,5 al 6,9%), è troppo ridotto a fronte della drastica riduzione delle tutele che la riforma ha significato.

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