31 Luglio 2019

Presentate “Le dinamiche turistiche nella Destinazione Emilia 2018”

Presentate “Le dinamiche turistiche nella Destinazione Emilia 2018”

Dati confortanti per un grande futuro di arrivi di italiani e stranieri tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia: più 6,8 di arrivi e +4,2 di presenze nel 2018


Se questi sono i risultati, significa che le strategie attuate da Destinazione Turistica Emilia per promuovere in senso armonico l’offerta dell’area compresa tra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, si muovono nella giusta direzione.Presentati al Palazzo del Mauriziano di Reggio Emilia, nell’ambito di una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini e la presidente di Destinazione turistica Emilia, Natalia Maramotti, i dati delle “Dinamiche turistiche nella Destinazione Emilia 2018” sono entusiasmanti.

L’analisi del Servizio Statistica della Regione Emilia Romagna rileva un aumento del 6,8% degli arrivi e del 4,2% di presenze nel 2018. In crescita anche il turismo estero, testimoniato da un +11,1% di arrivi e dall’aumento anche sul fronte delle presenze, che salgono del 7,2% rispetto al passato.

Molto positivo, in particolare, l’andamento del turismo degli stranieri, un mercato che rappresenta il 32% degli arrivi e il 29% delle presenze totali e sul quale si investirà anche attraverso interventi sulla qualità dell’accoglienza  e sull’offerta di nuove opportunità per gli ospiti di provenienza estera. La riduzione nella media degli ospiti singoli, che scende al 45,9% può essere interpretata come un indice di quanto una meta tradizionale del turismo business – categoria normalmente frequentata da singoli individui – stia subendo una virtuosa e propizia trasformazione, soprattutto nei territori di Parma e Piacenza, dove i segnali di diversificazione sono quantomeno incoraggianti.

Infine, è significativo il dato sull’andamento stagionale: i mesi nei quali gli arrivi superano le 100mila unità nell’alberghiero vanno da marzo a ottobre, con picchi verso fine anno. Questi numeri suggeriscono l’opportunità di ideare iniziative capaci di attrarre anche in altri periodi, da aggiungere alle azioni di promozione degli eventi natalizi e di Capodanno.

 

 

 

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