22 Marzo 2016

Poste. Crescenti disservizi per la consegna a giorni alterni

Poste. Crescenti disservizi per la consegna a giorni alterni

4000 kili di corrispondenza non consegnata in un solo mese e mezzo. I sindacati denunciano la mancanza di macchine ordinatrici della posta per velocizzare il lavoro dei portalettere


La consegna della posta a giorni alterni comincia a mostrare evidenti falle. Entrata in vigore in Emilia Romagna lo scorso 8 febbraio, sarà applicata con gradualità e sarà completata nel 2017, ma necessità già di un momento di riflessione. In un mese e mezzo la posta in giacenza ha raggiunto la cifra record di 4000 kili, un quantitativo impressionante, che ha fatto accendere il campanello d’allarme dei sindacati di categoria Confsal e Ugl.

Per far fronte alla nuova forma di consegna, secondo i sindacati, le Poste avrebbero dovuto acquistare macchine ordinatrici della corrispondenza, per agevolare il giro dei portalettere ma ciò non è avvenuto. Lo smistamento della corrispondenza avviene sempre manualmente, con gravi ritardi ogni giorno sulla partenza dei giri di consegna, che non iniziano mai prima delle 10.30-11, nonostante i postini siano in servizio dalle 8. Risultato: una quantità sempre maggiore di corrispondenza resta non consegnata, quando fino a gennaio non c’era praticamente giacenza alla sede centrale.

La posta da consegnare è sempre la stessa, ma la consegna a giorni alterna fa sì che se ne accumuli troppa da smistare, da qui le ricadute negative a catena sulle consegne. Puntuali si stanno alzando le legittime proteste dei cittadini che denunciano bollette e atti giudiziari arrivati con forte ritardo, che creano non pochi disagi agli utenti e la situazione è destinato a peggiorare ancora: da giugno infatti il sistema entrerà in vigore anche in provincia, contribuendo a rendere il servizio ancora più carente.

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