10 Maggio 2018

Poliamoria, più partner affettivi e sessuali per essere felici?

Poliamoria, più partner affettivi e sessuali per essere felici?

La sessuologa: a Parma le persone che praticano questo legame sono coppie tra i 40 e i 50 anni

Il poliamore consiste in una scelta consapevole, da parte dei partner, di “creare” legami affettivi e/o sessuali multipli. Ciò che viene a mancare in queste coppie è l’esclusività. Stiamo parlando di una pratica di vita che sta prendendo piede anche in Italia, certamente non alla luce del sole, soprattutto considerando come il poliamore implichi la categoria della “normalità” all’interno dell’ambito sessuale, un tema sul quale non ci si è di certo risparmiati nell’arco dei secoli, sia in termini di letteratura che di pensiero filosofico. Abbiamo provato ad approfondire l’argomento grazie al contributo della dottoressa Antonietta Albano, Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa.

Esiste una stima di quante persone praticano il poliamore a Parma?

«Esistono diversi rapporti di questo tipo, anche se noi siamo abituati a pensare il contrario. Sono quasi tutte coppie tra i 40 e i 50 anni».

È una pratica di vita sempre esistita o, nel presente, si è prodotto uno scarto rispetto al passato?

«Sembra sia sempre esistita… sicuramente gli USA rappresentano la nazione più “libera” da questo punto di vista. Cosa li caratterizza? L’eccitazione e la “velocità”, sì perché ci si sente “assetati” di vivere fino in fondo ogni istante».

Chi sceglie di calarsi in una relazione poliamorosa, praticamente sinonimo di “coppia aperta”, non va assimilato a chi pratica lo scambismo; la poliamoria include infatti la sfera affettiva, oltre a quella sessuale, e parte dal presupposto che una persona possa sviluppare diverse e ulteriori parti di sé con gli altri partner, aspetti ed esigenze che il compagno “primario” non sempre è in grado di vedere, capire o accettare.

I diversi equilibri che necessariamente sottostanno a questo tipo di relazione sono più difficili da mantenere nel lungo periodo o possono rinsaldare legami difficili?

«Per quanto riguarda la nostra cultura non siamo ancora, almeno formalmente, pronti a vivere queste esperienze serenamente… risultano quindi difficili da gestire!».

Vi sono sentimenti o criticità particolari legati al poliamore?

«Attualmente nessuno studio lo ha riscontrato».

Una coppia che, per un periodo più o meno lungo, decide di dedicarsi al poliamore vi è portata da eventuali problemi relazionali? Quali sono le sue esperienze rispetto a persone che segue o ha seguito?

«Sono state poche, nel senso che qualcuno si è recato in studio solo per chiedermi “siamo normali secondo lei”? Poche, perché qualcuno, solitamente è la figura femminile della coppia, viene a chiedermi aiuto su come fermare l’altro, poiché non regge più il ritmo. Ma a loro dire sono veramente tante le coppie che, sulla base dell’insoddisfazione principalmente, come ad esempio aspettative di vita più alta, elevate percentuali di divorzi, espansione di internet, vivono questo tipo di relazioni».

Una coppia che decida di condividere rapporti sessuali esterni dovrà gestire, nel tentativo di superarle, difficoltà come l’iniziale gelosia, l’allargamento e la creazione di nuovi confini di fiducia, una comunicazione diversa sia per quanto riguarda la sfera sessuale che quella emotiva. Proprio la comunicazione potrebbe essere l’ambito fondamentale per una coppia poliamorosa, quello strumento che divide l’adulterio e l’insoddisfazione dall’ampliamento delle esperienze vissute e dalla soddisfazione delle reciproche esigenze.

di Stefano Cacciani

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