2 Gennaio 2017

Pizzarotti torna ad attaccare il M5S. “Lì ero uno dei pochi politici”

Pizzarotti torna ad attaccare il M5S. “Lì ero uno dei pochi politici”

Un atteggiamento che convincerà i grillini di Parma a sostenerlo ugualmente o un’irresistibile tentazione che gli farà perdere voti?


Neanche il tempo di finire di sparare su chi critica e basta e sui demolitori di professione, nel suo discorso di Capodanno, che il sindaco moderato aspirante politico nazionale, come il dottor Jekyll e mr. Hyde, indossa i panni del picconatore e torna a picchiare sul M5S, in una polemica che sembra sempre più sterile per la nostra città.

Pizzarotti torna ad attaccare il suo ex-Movimento, lo fa in occasione della proposta di codice etico lanciata da Beppe Grillo, che non prevederebbe la sospensione automatica in caso di avviso di garanzia. Un atteggiamento, quello di continuare  a guardare al passato, che dimostra come emotivamente il sindaco sia ancora legato ad una forza politica che potrebbe essere sua avversaria alle prossime elezioni oppure che potrebbe lasciare liberi i cittadini di votare chi volesse, senza presentare un candidato. E proprio in caso di assenza del M5S a Parma, continuare ad attaccare Grillo e il Movimento, potrebbe dissuadere molti dal sostenerlo ugualmente, come dimostrano i commenti non proprio positivi al post di Pizzarotti.

“Continuando ad insultare gli altri e a sopravvalutare oltremodo il suo pensiero e quello dei suoi accoliti, farà poca strada”, scrive Gianluca Giliberti. “Ma non hai mostrato nemmeno i documenti dell’indagine che avevi a carico!! Il problema sorgeva tutto da lì e ancora oggi con queste nuove regole ti avrebbero sospeso ugualmente!”, incalza Antonietta Oliviero su fb. Molti i commenti, anche positivi, ma il dubbio sula strategia elettorale di Pizzarotti rimane.

Questa la dichiarazione integrale del sindaco: “Quando il Movimento 5 Stelle mi aveva sospeso illegittimamente mancava un regolamento sulle sospensioni e uno sul codice di comportamento. Nelle controdeduzioni che mi erano state chieste lo feci notare: impossibile e illegittimo sospendermi se mancano i regolamenti per farlo. Da parte dei vertici silenzio assoluto, lo stesso da parte del direttorio, ora rottamato senza neppure una spiegazione. Oggi, a distanza di ben sei mesi, è arrivata la conferma di quanto ho sempre fatto notare. Il punto è semplice: chi fa notare le incongruenze e i gravi errori di una forza politica non è un traditore, né un infiltrato, ma una persona che con onestà intellettuale dice le cose esattamente come stanno, proponendo giuste soluzioni e senza aver paura delle conseguenze di tenere la testa alta. Chi tace, piega la testa e non sa formulare un benché minimo pensiero critico è solo uno yesman. E oggi continuo a vedere molti yesman, ma pochi politici con una loro coerenza e una loro autonomia”.

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