3 Gennaio 2019

Anche Pizzarotti si unisce alla protesta contro Salvini

Anche Pizzarotti si unisce alla protesta contro Salvini

Lo scontro tra amministratori locali e Ministro dell’Interno sul Decreto Sicurezza si è spostato sui social con frasi non troppo politically correct


“Non applicate il decreto sicurezza? Fate i sindaci e fate il vostro lavoro”. Lo scontro tra  Matteo Salvini e svariati sindaci d’Italia che contestano il Decreto Sicurezza in merito alla gestione di migranti e richiedenti asilo prosegue sui profili social. Al Ministro dell’Interno, che ha pubblicato nel pomeriggio una diretta Facebook dalla località di montagna dove si trova in vacanza, risponde anche Federico Pizzarotti attraverso il post FB di cui riportiamo uno stralcio:

“I sindaci criticano il decreto sicurezza portando una riflessione profonda nel cuore della società che cambia, che si trasforma, che ha bisogno di essere gestita in modo pragmatico. Il ministro risponde con bombardino -il riferimento è al cocktail che Salvini mostra nel proprio video, ndr-, pasticcino e sorrisetto e con frasi ad effetto solo per chi non si sofferma sul vuoto di contenuti. Non un passo indietro lo diciamo noi che siamo in ufficio a lavorare. Ebbene, che cosa sogno? Un Paese in cui la classe politica si confronti per migliorarlo, senza pensare alla prossima diretta Facebook. Dove le istituzioni si rispettino e si confrontino per perfezionare i propri provvedimenti, cercando di comprendere i punti di vista altrui. Sogno un Paese in cui i bulli di quartiere, che attaccano i napoletani per il solo fatto di essere napoletani, siano isolati e non presi ad esempio arrivando persino a essere vicepremier”.

Al di là degli attacchi e degli scambi non troppo politcally correct che hanno caratterizzato questa giornata di scontri verbali e social, si è palesato un fronte di “disobbedienza” al Decreto Sicurezza che, se verrà incanalato sul versante istituzionale potrebbe sfociare in un’azione dell’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani; in questo caso si potrebbero avere correttivi all’interno di un dialogo, appunto, istituzionale. Qualora invece gli amministratori locali, tra i quali i sindaci di Milano, Palermo, Napoli e Firenze (che in alcuni casi, come a Palermo, hanno fatto nascere un fronte trasversale formato da esponenti Pd-Fi-M5S) proseguissero a muso duro nella decisione di non applicare il DL Sicurezza, si profilerebbe un contenzioso giuridico di portata difficile da traguardare.

Decreto sicurezza, Pizzarotti appoggia la “disobbedienza” sui migranti

Per il fronte che unisce i sindaci di Parma, Palermo, Napoli e Firenze contro la legge sui richiedenti asilo voluta da Salvini non è ancora chiaro quale sia il percorso amministrativo più adatto per dare concretezza all’iniziativa politica

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