18 Gennaio 2018

Pizzarotti, il reato contestato è di disastro colposo aggravato

Pizzarotti, il reato contestato è di disastro colposo aggravato

La Procura vuole accertare perché non è stato aggiornato il piano di protezione civile dal 2007 e non siano stati considerati gli avvisi di allerta


Il reato contestato al sindaco Pizzarotti e ad altri 5 dirigenti della Protezione civile e dell’Autorità di bacino è di disastro colposo aggravato. Si cerca di capire perché non si sia riusciti ad evitare l’alluvione del 13 ottobre del 2014 con fango ed acqua che invasero gran parte della zona sud di Parma, che provocò cento milioni di danni e solo per una miracolosa coincidenza non causò vittime, colpendo anche un ospedale e un asilo. Secondo il pubblico ministero, non solo “il sindaco non lanciò mai l’allarme, nemmeno dopo il crollo del ponte della Navetta”, ma  sembrerebbero presenti anche delle gravi mancanze nel non aver provveduto all’aggiornamento del piano di protezione civile di Parma, fermo dal 2007, nonostante numerosi solleciti anche da parte dell’opposizione di allora, che condussero a presentare un esposto sulla vicenda.

Inoltre dalle verifiche sembrerebbe che molti numeri telefonici necessari per attivare l’emergenza di referenti  e responsabili, nel 2014 non esistessero più. C’è poi la questione gli avvisi di allerta che non sono stati presi in considerazione e nessuno ha effettuato controlli nelle zone a rischio, avvisando la popolazione. Sono questi i punti che la procura, che ha comunicato la chiusura delle indagini agli interessati, vuole approfondire, probabilmente avviando il processo.

La notizia del fascicolo su Pizzarotti risale a giugno 2016; a quanto sembra, dunque, la Procura di Parma ha chiuso gli accertamenti notificando un avviso di chiusura indagine, atto che può precedere una richiesta di rinvio a giudizio.

Insieme al sindaco di Parma,  Federico Pizzarotti, sul 415 bis è scritto il nome di Maurizio Mainetti, responsabile regionale della Protezione civile. E poi Gaetano Noè, allora comandante della polizia municipale di Parma, Francesco Puma, segretario generale dell’autorità di bacino del Po, dei responsabili della protezione civile di Provincia e Comune, Gabriele Alifraco e Claudio Pattini.

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