15 Ottobre 2015

Pizzarotti: Troppi parchi. Legambiente: Sciocchezze

Da / 4 anni fa / Città / 3 Commenti
Pizzarotti: Troppi parchi. Legambiente: Sciocchezze

IL VIDEO. Anticipiamo un estratto dell’inchiesta sui Parchi cittadini. Pizzarotti: “Accorperemo giochi e anche aree per cani”. Dradi: “Il Comune investe troppo poco”


Per Pizzarotti, a Parma, ci sono troppi parchi. Razionalizzare è la pozione magica: accorpando aree giochi e aree cani, il problema della manutenzione è presto risolto. Ma cosa ne pensano le associazioni ambientaliste? Prendiamo Legambiente, che in un parco, tra l’altro, ha la propria sede. Francesco Dradi, il presidente, prende gli auricolari, li mette alle orecchie e guarda il video della discordia, il video in cui il sindaco propone la sua soluzione. Pizzarotti parla, Dradi è in silenzio, impassibile. Toglie con calma gli auricolari: «Beh, ogni tanto il sindaco dice delle sciocchezze – dice -, si commenta da solo».

In poche parole, Dradi dice tutto. E poi l’affondo: «A Parma i parchi versano in una situazione di degrado, il Comune non investe più risorse in questo settore». Le aree verdi sembrano essere una delle ultime preoccupazioni dell’amministrazione comunale, una “scelta” certamente non condivisa da Legambiente. Per Dradi, il Comune spende soldi per altre iniziative, «alcune di dubbio gusto», spesso «pseudo-culturali», anzichè investire sul verde pubblico che dovrebbe essere un bene di tutti i cittadini.

Oltre a questo, Dradi, contesta un livello pari a «zero nell’attenzione verso i giochi per i bambini» che ne sono i maggiori fruitori, e poi parla della necessità di sperimentare nuove forme di riappropriazione di questo grande patrimonio da parte dell’intera collettività: «Si sta spingendo verso un nuovo regolamento delle aree verdi e forse in novembre andrà in consiglio comunale» conclude.

Per il primo cittadino 120 parchi sono troppi, soprattutto se in molti di questi ci sono aree con giochi o comunque presidiate, da seguire e tenere in ordine. “Si tratta di un errore fatto in passato, scelte sbagliate. Interverremo e razionalizzeremo le aree verdi attrezzate, trasferendole quando sono poco utilizzate”.

“Il problema è che in passato, invece di realizzare un numero adeguato di parchi, anche legato alla possibilità di manutenzione e invece di arricchire il numero di attrazione per i bambini concentrandole in poche aree, si sono fatti tanti parchi, con piccole attrazioni che magari poi non si riescono a gestire”. Una valutazione politica inedita, quella che emerge sulla gestione del verde da parte di Pizzarotti.

E poi la rivelazione di quello che si farà in futuro. “Noi stiamo facendo una razionalizzazione: vogliamo seguire la manutenzione delle aree attrezzate accorpandole, dirottando i giochi meno utilizzati su altri parchi, per gestirli meglio”. È questa l’anticipazione che Federico Pizzarotti fa ai microfoni di Parmareport, un estratto dell’inchiesta sui parchi cittadini che pubblicheremo tra qualche giorno.

Ma quali parchi o aree verdi della città saranno privati delle loro attrazioni, perché poco utilizzati o difficili da tenere in ordine? A Reggio Emilia, che di parchi ne hanno molti di più, invece, si è pensato ad un sistema decentrato con maggiori investimenti su manutenzione e controlli.

Il problema sembra essere un altro. A Parma spendiamo poco per la manutenzione dei parchi: solo 200mila euro per gli arredi urbani, ( sia centro storico che parchi, compresi giochi, fontane e panchine) e 1,5 milioni di euro per tutto il verde pubblico della città. A Reggio Emilia, solo per i parchi, si spendono 2,2 milioni di euro. Una bella differenza.

3 commenti

  • MARIA TERESA MORA06. Ott, 2015

    PENSO CHE IL SINDACO E I SUOI VADANO FATTI CURARE, MAGARI A MONTICELLI

  • MARIO MORO07. Ott, 2015

    Penso che Pizzarotti abbia ragione e che se Legambiente volesse fare qualcosa oltre a lamentarsi, potrebbe organizzare gruppi di cittadini volontari per la cura delle aree verdi, una sorta di pattuglie di quartiere per la tutela ambientale.

  • giuseppe bottazzi09. Ott, 2015

    Bisogna ricordare ak sindaco e ai suoi sostenitori che i cittadini pagano una tassa che si chiama TASI,
    ovvero una tassa sui servizi indivisibili di cui fa parte anche il verde pubblico. Quindi se qualcuno
    propone che siano le associazioni ad occuparsi del verde bisogna che il sig. Pizza rinunci alla TASI.
    Potrebbe essere un’idea : legambiente si occupi del verde, l’associazione dei ciechi dell’illuminazione
    pubblica, gli invalidi in carrozzina delle buche sulle strade e così il sindaco potrà fare come Marino,
    andare al ristorante a sbafo.

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