15 Gennaio 2016

Piazza Ghiaia “ingloba” il Ponte Romano

Piazza Ghiaia “ingloba” il Ponte Romano

Il progetto “Aemilia 187 A.C” di riqualificazione prevede di collegare direttamente piazza Ghiaia a borgo Romagnosi


Entro la fine dell’inverno dovrebbero iniziare i lavori, previsti nel progetto originale del recupero di piazza Ghiaia, di risezionamento e abbassamento della strada, creando un passaggio sotto via Mazzini “aperto”. Ai due lati di borgo Romagnosi, che dovrà essere abbassato, per portarlo a livello della pavimentazione di piazza Ghiaia, resteranno marciapiedi con ringhiera per salire al livello di via Mazzini. Le due rampe di scale che scendono al sottopasso sul lato dello stesso borgo verranno eliminate e trasformate in prese luce, con lucernari calpestabili a coprire i buchi. Inoltre il progetto prevede una passerella che colleghi la galleria Polidoro a viale Toscanini. La fine dei lavori è prevista per la primavera del 2017.

Per raggiungere borgo Romagnosi da piazza Ghiaia ora è necessario salire le scale e attraversare via Mazzini, il sottopasso è chiuso da anni, dopo i lavori verrà portato alla luce il Ponte Romano e realizzato un percorso che collegherà direttamente la piazza a borgo Romagnosi, fino alla chiesa di San Quirino. La strada verrà pedonalizzata, con una pavimentazione in cubetti di luserna, e potrà divenire un prosieguo dell’area mercatale con il miglioramento dell’accesso alla Galleria Polidoro.

Al piano meno uno ci sarà un hub dell’Università. Una nuova scala permetterà di accedere al piano meno due, dove poggiano i pilastri del ponte romano, con una passerella sui quattro lati, per utilizzare anche questo spazio per esposizione di pannelli e reperti. Il ponte sarà in parte liberato, eliminando una parte del pavimento del sottopasso, dalla parte del torrente.

Frutto di un protocollo d’intesa tra Comune di Parma, Soprintendenze Architettonica e Archeologica, Polo museale regionale e Università, il piano di rigenerazione urbana verrà presentato al pubblico sabato 16 gennaio alle 11.30 presso il Museo Archeologico in Pilotta. Interverranno i rappresentati di tutte le istituzioni coinvolte. I lavori costeranno 1 milione e 600mila euro.