11 Luglio 2016

NUOVO PIANO PER LE POLITICHE GIOVANILI

NUOVO PIANO PER LE POLITICHE GIOVANILI

Un bando da 640 mila euro quello istituito a favore dei giovani della Regione. L’assessore Mezzetti: “Un modo nuovo di occuparsi di loro. Non solo l’ambito del disagio ma anche del loro agio”


 

La Regione Emilia-Romagna vara il nuovo piano delle politiche giovanili, che interviene su Informagiovani, spazi di aggregazione, YoungER card. Il nuovo bando regionale, che parte il 27 luglio e si concluderà il 10 settembre, prevede registra poi un incremento di fondi di 240mila euro rispetto al 2015, arrivando così a quota 640mila. Tra le novità: un percorso di formazione in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, oltre a un nuovo portale web delle politiche giovanili.

Il nuovo bando non solo è il frutto di un percorso di condivisione, ascolto e confronto svolto dall’assessore Mezzetti con gli amministratori locali e con gli operatori, ma vedrà anche un aumento di fondi rispetto al 2015. 

Nello specifico, 400.000 euro sono destinati al sostegno di progetti legati a: inserimento dei giovani all’interno del mondo del lavoro; promozione dell’aggregazione giovanile, della cittadinanza attiva e responsabile e della cultura della legalità; valorizzazione di azioni di comunicazione/informazione nell’ambito degli Informagiovani. La spesa ammissibile va da un minimo di 8.000 euro ad un massimo di 30.000 euro.

Gli altri 240.000 euro vanno invece a finanziare esperienze e progetti territoriali di protagonismo giovanile e impegno civico, attraverso l’utilizzo dello strumento della YoungERcard che, attualmente, conta in Emilia-Romagna più di 30.000 iscritti e 180 progetti di varie tipologie, di partecipazione attiva e cittadinamza responsabile. In questo caso la spesa ammissibile va da un minimo di 5.000 ad un massimo di 15.000 euro. 

La Regione inoltre adegua spazi e strumenti per connettersi con le nuove esigenze dei giovani. Prima realtà  tra tutte quella dell’informagiovani, che sarà soggetta a un sostanziale e necessario progetto di innovazione.

Si discuterà anche del loro ruolo sul piano nazionale e locale degli Spazi di Aggregazione Giovanile e si confronteranno modelli di gesione e sostenibilità al fine di far emergere quelli più efficaci ed efficienti.

Infine è previsto l‘ approfondimento sulla figura professionale degli educatori socioculturali presenti negli spazi di aggregazione, sul loro ruolo e sulle nuove competenze necessarie.

Inoltre verrà presentato in autunno un sito internet bilingue, con tanto di app dedicata, che aiuterà i giovani nella ricerca di un lavoro o di opportunità di formazione sia in Italia che all’estero. Una parte del sito sarà anche destinata agli amministratori e agli operatori del settore che potranno consultare ricerche, dati, progetti e utilizzare una piattaforma gratuita per la formazione.

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