25 gennaio 2019

Il piano di Lactalis è un rischio per Parmalat

Il piano di Lactalis è un rischio per Parmalat

I sindacati lanciano l’allarme: preoccupazione per il futuro dell’azienda di Collecchio


Lactalis, che possiede il 97% del capitale del gruppo Parmalat, ha annunciato una riorganizzazione mondiale. È prevista la nascita di nove divisioni, tutte sotto il controllo di manager francesi.

Quindi, Parmalat non sarebbe più diretta da Collecchio ma da Laval, città dove ha sede il gruppo francese, e perderebbe la propria autonomia. A questo punto, il quartier generale italiano, nato nel 1961, verrebbe smantellato.

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil sono preoccupati e chiedono al Governo un intervento per contrastare le operazioni di Lactalis su Parmalat.

“Il nostro Paese, infatti, dopo aver perso il marchio Parmalat, rischia ora seriamente di perdere anche la gestione di un’importante azienda, perpetrando un altro grave danno all’economia agricola e agroalimentare nazionale” afferma il presidente della Copagri- Confederazione Produttori Agricoli- Franco Verrascina.

Il segretario della Flai-Cgil Mauro Macchiesi dice: “Stando a quanto comunicato da Lactalis non esisterà più una funzione corporate italiana, non esisterà più un management italiano. Come sindacato siamo preoccupati per i possibili impatti negativi sull’occupazione e anche perché questa riorganizzazione può mettere a rischio un intero modello del nostro settore agro-alimentare, gestito finora dal management italiano di Parmalat, che vuole dire acquisto di latte italiano, cura e sensibilità italiana nella ricerca e nell’innovazione dei prodotti”.

Oggi il gruppo Parmalat è tra i leader mondiali nella produzione e distribuzione di latte, dei suoi derivati e di bevande alla frutta. Il timore è che con il nuovo assetto l’azienda possa perdere questa sua importante posizione, a favore di altre società.

 

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