14 Maggio 2019

“Sindaco in campagna elettorale, la città abbandonata”

“Sindaco in campagna elettorale, la città abbandonata”

Le opposizioni: “Un mese di inattività del Consiglio Comunale per mancanza di atti su cui deliberare. Altro che campagna elettorale di sera e nei fine settimana”


“Quando, circa un mese fa, ho letto la notizia della candidatura di Federico Pizzarotti alle Europee avevo scritto che perdere un Sindaco impegnato in campagna elettorale per quasi due mesi sarebbe stato un lusso che Parma non poteva permettersi – dice il consigliere comunale Fabrizio Pezzuto -. Non avevo chiesto le dimissioni perché contavo che il Sindaco mantenesse un aplomb istituzionale impeccabile ed una presenza in Comune adeguata alle esigenze della città. Qualcuno del gruppo Effetto Parma aveva parlato di campagna elettorale da farsi di sera e nei fine settimana. Purtroppo, a distanza di un mese, queste speranze si sono rivelate essere una chimera.

Nell’ultimo mese per trovare il Sindaco ed attendersi da lui risposte sulla città ci si è dovuti rivolgere a Fecebook, alle TV in cui è comparso a qualunque ora del giorno o andare ad incontrarlo a Vicenza, Padova, Treviso, Rovigo, Modena, Sassuolo e finanche fuori dal suo collegio, in Piemonte, a Venaria, dove si è esibito sabato scorso, mentre la città veniva spazzata da un fortissimo temporale che ha prodotto l’ennesima caduta di alberi con relativa chiusura di parchi in pieno svolgimento di manifestazioni.

Il segnale più evidente sono le ripetute assenza in Giunta, lo stop di un mese del Consiglio Comunale per mancanza di atti su cui deliberare, l’assenza di provvedimenti decisivi per la città, considerando che l’assenza del Sindaco incide sui lavori di tutti gli assessorati. Tutto sospeso per un mese, salvo sporadiche apparizioni, spesso di natura elettorale, tra cui spicca quella di ieri in cui l’Assessore ai Lavori Pubblici ha introdotto un appuntamento elettorale addirittura sul Welfare europeo.

E’ evidente che il Sindaco abbia fatto una scelta, ma questo comportamento di totale disinteresse per la città è inaccettabile, tanto più se si rischia di reiterarlo per tutti gli appuntamenti elettorali che, come è ben noto, in Italia non mancano mai. Chiedo una maggiore serietà per le prossime settimane e mi piacerebbe anche conoscere l’opinione dei colleghi consiglieri di Effetto Parma che dovrebbero, a loro volta, stigmatizzare l’atteggiamento tenuto del Sindaco”.

Intervengono anche Pier Paolo Eramo, Bruno Agnetti, di Parma Protagonista: “Parma ha bisogno di governo, non di una campagna elettorale permanente Niente consigli comunali fino a dopo le Europee, nessuna risposta alle interrogazioni dei consiglieri, poche commissioni, assenza a due riunioni della Giunta: il sindaco di Parma non c’è, perché è altrove. Su facebook a commentare tutto quel che succede a livello nazionale e locale e rispondere a ogni minima critica (vedere per credere!), sui manifesti di ogni paese d’Italia in cui compare il simbolo di “Italia in Comune”, in giro per le città del Veneto e del Piemonte, in radio e in televisione, ma non a Parma, non nella città che dovrebbe governare.

Ci aveva lasciati molto perplessi la sua “finta” candidatura alle europee e il conseguente utilizzo della città e di Parma 2020 come palcoscenico di scelte politiche personali; ora subiamo le conseguenze di questa decisione in termini di assenza su questioni fondamentali che hanno invece bisogno di un indirizzo. Assenza che evidentemente aumenterà fino al 26 di maggio. Ci pare che anche gli assessori siano rimasti da soli, a procedere ognuno per conto suo, a dare le risposte che più ritengono opportune, senza una guida o una direzione unitaria, nell’incertezza di cosa succederà dopo.

Dov’è la rivoluzione copernicana della mobilità? Dove sono gli interventi sulla qualità dell’aria? Dov’è il piano per collegare Parma alle grandi direttrici del traffico ferroviario? E poi: nessuna strategia sull’aeroporto – immobile da anni – e sul Mall di Baganzola, sequestrato; nessuna risposta unitaria alle questioni sollevate dai vari Comitati; ritardi e pasticci dalla Cittadella alla Pilotta, dalla Polizia municipale con comandante assente (pure lui!) alla gestione del personale comunale. Nebbia infine su Parma 2020, su cui leggiamo proclami sul giornale, senza alcuna condivisione con il Consiglio comunale sulla gestione dei fondi e sulle modalità di svolgimento.

La città ha bisogno di un interlocutore, di risposte, di presenza. Temiamo che questo gioco alle spalle dei cittadini, che rischia di protrarsi fino a dopo le regionali, sia davvero rischioso per la città, che ne sta già pagando le conseguenze”.

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