16 ottobre 2018

Perché Giuseppe Verdi è il compositore più amato? La risposta al Ridotto del Regio

Perché Giuseppe Verdi è il compositore più amato? La risposta al Ridotto del Regio

Due appuntamenti a ingresso libero, mercoledì 17 e venerdì 19 ottobre, per parlare di storia della musica


Perché Giuseppe Verdi è il più celebre e amato tra i compositori d’opera? Cos’ha in comune con Gustavo III di Svezia? Nell’ambito del Festival Verdi due appuntamenti a ingresso libero presso il Ridotto del Teatro Regio di Parma, mercoledì 17 e venerdì 19 ottobre 2018 per rispondere a queste e ad altre domande.

Alberto Mattioli autore del volume Meno grigi più Verdi. Come un Genio ha spiegato l’Italia agli Italiani (Garzanti Editore, 2018), converserà mercoledì 17 ottobre 2018 alle ore 17.00, con lo storico della musica Giuseppe Martini, in un percorso tra le opere del compositore, dove si ritrovano atmosfere, situazioni e istituzioni tipicamente italiane. “Sono molto contento di presentare Meno grigi e più Verdi a Parma e in particolare al Festival Verdi – scrive Alberto Mattioli. Il mio libro è anche un tentativo, con umiltà e ammirazione entrambe sconfinate, di raccontare un Verdi diverso rispetto a quello della tradizione, al di là dei luoghi comuni e dell’immagine consolidata ma non necessariamente più autentica. In piccolissimo, la stessa missione del Festival”. Giuseppe Verdi è il più celebre e popolare tra gli operisti: i suoi melodrammi continuano a essere rappresentati nei teatri di tutto il mondo. Ma Verdi è stato anche qualcosa di più: insieme a pochi altri grandi compatrioti (Machiavelli, Leopardi, Fellini) ha saputo descrivere gli italiani non per come credono di essere, ma per come sono veramente. Le opere del genio di Busseto sono i modelli dei nostri vizi e delle nostre virtù e nei suoi capolavori tutti ritroviamo atmosfere, situazioni e istituzioni che sono, nel bene e nel male, tipicamente italiane: la famiglia, il rapporto con le donne e con la Chiesa, la noia della provincia, il ruolo degli intellettuali, il peso del denaro.

Venerdì 19 ottobre 2018 alle ore 17.00, nell’incontro Il re sotto la maschera: Gustavo III di Svezia tra Bodoni e Verdi, realizzato con il patrocinio dell’Ambasciata di Svezia a Roma, Alessandro Malinverni, storico dell’arte che da alcuni anni si dedica allo studio di questo personaggio, condurrà alla scoperta del mecenate e collezionista Gustavo III di Svezia, che nel 1784 fu ospite a Parma dei duchi Ferdinando e Maria Amalia. Durante questa tappa del suo grand tour visitò le principali istituzioni culturali e partecipò alle feste allestite in suo onore. Grato dell’ospitalità ricevuta, donò ai duchi alcuni rari volumi dalla preziosa legatura, che si conservano tuttora presso la Biblioteca Palatina, e ricevette in regalo un volume appositamente stampato da Bodoni. Marco Capra, docente di Storia della musica e di Storia del teatro musicale (Università degli Studi di Parma), si soffermerà invece sulle opere liriche ispirate alla tragica fine del personaggio, ferito a morte durante una festa in maschera: Gustave III ou Le Bal masqué di Daniel Auber, su libretto di Eugène Scribe, e Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Somma, nelle versione censurata e in quella poi effettivamente allestita.

 

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