5 Luglio 2019

Presenta falsi certificati medici e va in vacanza all’estero: nei guai dipendente del Comune

Presenta falsi certificati medici e va in vacanza all’estero: nei guai dipendente del Comune

Per anni si è assentato dal lavoro grazie alla complicità della compagna.


Si assentava dal lavoro usufruendo di congedi per malattia, infortunio sul lavoro, malattia comune, permessi retribuiti per motivi personali, cure fisiatriche e ferie, non prestando mai regolare attività lavorativa. E’ questa l’accusa per cui a G.R. (dipendente del Comune di Parma) sono stati sequestrati 57 mila euro, su richiesta della procura di Parma. Altri 3 mila euro, inoltre, sono stati sequestrati alla convivente S.M..

L’indagine è stata avviata dopo una denuncia sporta dal dirigente del Settore Sviluppo Organizzativo e Controllo Strategico del Comune di Parma, nei confronti di G. R.

Dal mese di settembre 2009 sino a marzo 2011, senza considerare i periodi di ferie, G.R. era stato assente tutte le settimane dal lunedì al giovedì, rientrando il venerdì in modo tale da non far maturare il periodo di comporto che avrebbe fatto scaturire una decurtazione dello stipendio e che avrebbe potuto portare ad un eventuale licenziamento.

Da aprile 2011 a ottobre 2015 aveva alternato periodi di assenza a diverso titolo, con sporadiche riprese di servizio, e dal 2015 non era più rientrato a lavoro, alternando periodi di assenza giustificati a vario titolo.

Inoltre, G. R. era solito presentare falsi certificati per malattia, nonostante poi si spostasse quotidianamente in bici, a piedi, in auto e sui mezzi pubblici. E nei periodi di assenza dal lavoro ha anche realizzato diversi viaggi all’estero.

Dalle indagini è emerso che G. R. sia stato aiutato dalla sua compagna S. M. che si è prima presentata in sedi istituzionali come testimone ad un infortunio sul lavoro, poi come procuratore di G. R. nel procedimento disciplinare instaurato a suo carico da parte del Comune di Parma e poi anche come sua psicologa personale ad una visita di controllo presso l’Inps di Parma, sfruttando così il suo titolo di psicologa.

Secondo quanto riferito dalle autorità, G.R. recatosi all’’INPS per un controllo, fingeva di camminare con difficoltà e con l’ausilio di stampelle.

 

Il vicesindaco Bosi: “I nostri sospetti erano fondati, tanta rabbia”

Il vice sindaco, con delega al Personale del Comune di Parma Marco Bosi, esprime soddisfazione per l’azione congiunta effettuata con la Guardia di Finanza

0 comments

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *