26 Aprile 2018

Pd: “Senza il 25 aprile ’45 Laura Cavandoli non sarebbe in Parlamento”

Pd: “Senza il 25 aprile ’45 Laura Cavandoli non sarebbe in Parlamento”

La deputata non ha partecipato al corteo. Maestri: “Dovrebbe scusarsi per l’assenza”


Arriva la replica del Pd alle affermazioni della deputata della Lega, Laura Cavandoli, che ha deciso di non partecipare alla manifestazione del 25 aprile organizzata in città. Riteniamo molto grave che i neoparlamentari della Lega di Parma non abbiano partecipato alla manifestazione del 25 aprile, ma è addirittura inaccettabile che una di loro, l’onorevole Laura Cavandoli, si spinga a scrivere “dopo l’8 settembre 1943 in Italia c’è stata una guerra civile che ha visto alcuni schierati da una parte e altri dall’altra parte, entrambi erano mossi da convinzioni valide e giuste”.

Non c’è stata nessuna guerra civile: da una parte ci sono stati coraggiosi italiani che hanno scelto di prendere le armi e lottare per riconquistare la libertà perduta, dall’altra un esercito straniero occupante, supportato da  quel che restava di un regime criminale”. Ad affermarlo sono il Gruppo Consiliare e la Segretaria cittadina del Partito Democratico di Parma.

“Ma a quali “convinzioni valide e giuste” si riferisce la deputata leghista? Alle leggi razziali, ai campi di concentramento, alle stragi indiscriminate compiute a danno di cittadini inermi ed avversari politici? A una distorta interpretazione di un supposto “amor di patria”, quando la vera Italia non era quella della famigerata RSI ma quella che le si opponeva? Se l’onorevole Cavandoli, o chi per lei, pensa di usare la carica istituzionale per tentare di riscrivere la storia o di confondere le idee alle persone, specie più giovani, sappia che il Partito Democratico e la maggior parte dei cittadini di Parma, città medaglia d’oro per la Resistenza, faranno di tutto, in modo democratico, perché ciò non avvenga”.

Parole dure anche quelle di Patrizia Maestri, secondo cui Laura Cavandoli e chi, come lei, non ha partecipato alla manifestazione dovrebbe chiedere scusa. “Sento il dovere di ricordarle che se non ci fosse stato il 25 aprile 1945 e se avessero vinto i sostenitori del nazismo, del fascismo e della Repubblica Sociale, il 4 marzo non ci sarebbero stata elezioni libere e democratiche e la “nostra” parlamentare non potrebbe oggi fregiarsi di un titolo di cui evidentemente non ha ancora ben compreso il significato – ha spiegato la Maestri.

“Ancor prima di essere una faziosa militante revisionista, Laura Cavandoli, oggi dovrebbe sentire il dovere di rappresentare tutti i parmigiani e tutti gli italiani. E per questo dovrebbe scusarsi per la sua ingiustificata assenza dalle manifestazioni di ieri, al pari dei suoi colleghi parlamentari leghisti”. 

 

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