28 Maggio 2016

PD: “Le politiche giovanili del Comune sono fallimentari”

PD: “Le politiche giovanili del Comune sono fallimentari”

Un questionario somministrato – sia online che offline – a  studenti della città ha evidenziato una forte domanda di maggiori servizi (prolungamento orari bus, apertura delle biblioteche la sera), più coinvolgimento nella vita pubblica e politica, e una crescente attenzione alle loro problematiche


Presentati questa mattina, presso la sede cittadina del PD, i risultati dei questionari che il PD cittadino e il Dipartimento Giovani hanno somministrato sia online che offline agli studenti universitari della città, ottenendo circa 200 risposte, da sommarsi con le altrettante risposte ottenute dagli studenti medi e che vanno a confermare che gli studenti della città esprimono nei confronti della città stessa, della sua amministrazione e della collettività una forte domanda di maggiori servizi, maggiore coinvolgimento nella vita pubblica e politica, maggiore attenzione alle loro problematiche.

“Le politiche giovanili portate avanti dall’amministrazione comunale guidata da Federico Pizzarotti – dichiara Matteo Broso che ha illustrato i dati insieme a Rocco Guevara, Manuel Marsico e Tito Mora ai quali sono seguite le conclusione del segretario cittadino Lorenzo Lavagetto – si stanno dimostrando nei fatti fallimentari e insufficienti, soprattutto se valutate alla luce delle belle e numerosissime promesse fatte dal attuale sindaco pro-tempore in campagna elettorale”.

Nel concreto, rientrano nella richiesta di maggiori servizi per gli studenti, non solo universitari, gli esempi riguardanti il prolungamento degli orari dei trasporti pubblici e dell’apertura delle biblioteche comunali. Due tematiche fortemente sentite dagli studenti universitari, dal momento in cui l’87% degli intervistati si dichiara a favore di un prolungamento degli orari degli autobus (con il 73% che si dichiara pronto ad utilizzarlo) e il 54% dichiara che utilizzerebbe la biblioteca anche alla sera, percentuale che per altro si alza molto fra gli studenti fuori sede.

“D’altronde, è facile intuire come i primi beneficiari di un ampliamento del servizio autobus sarebbero infatti proprio gli studenti, i quali, nella maggioranza dei casi, non possiedono né possono guidare la macchina, e ai quali non possiamo chiedere di muoversi in bicicletta dalle periferie della città al centro, durante le sere invernali, allo stesso modo in cui popolerebbero, stando alle risposte dei nostri questionari, le biblioteche se fossero aperte durante la sera, contribuendo a costruire così una città nel suo insieme più vissuta e più vivibile, non solo per gli studenti ma per tutti i parmigiani. Sarebbe opportuno, infatti, a nostro avviso, prevedere l’apertura serale di almeno una delle biblioteche comunali, per fare in modo che tutti gli studenti intenzionati a proseguire gli studi anche dopo cena, possano ritrovarsi tutti in quel luogo, che diventerebbe anche un vero e proprio luogo di ritrovo per gli universitari della città”.

Aspetto da non sottovalutare, come dimostrano il 44% di risposte affermative alla domanda “ritieni che gli studenti della città vivano un problema di isolamento causato dalla mancanza di spazi di aggregazione e di socialità libera”: “il tema dell’aggregazione giovanile e, dunque, della socialità e vivibilità della città, è per noi fondamentale e merita di conseguenza un occhio di riguardo da parte della amministrazione e di chi si occupa di questi temi. Quello che i giovani ci hanno detto è di vivere in tanti microcosmi separati e paralleli, che non si incrociano mai. Mancano totalmente alcuni spazi e strutture che permettano a questi gruppi di entrare in contatto fra di loro, e ai singoli giovani di esprimersi. Il Comune deve assumersi la responsabilità di questa necessità, evitando di delegare ai privati la soluzione di problematiche pubbliche, per esempio incaricandosi di costruire e attivare reti sociali non solo giovanili nei quartieri. Proposta che, tra l’altro, incontra il favore del 65% dei giovani intervistati”.

Menzione a parte merita, infine, la tematica delle tessere giovanili. È fondamentale che il Comune investa maggiori risorse (anche umane) nella promozione della YungER card, progetto regionale, che negli altri territori è molto più valorizzato che nel Comune di Parma, aumentandone la distribuzione e le funzionalità, come chiedono il 90% degli studenti universitari intervistati.

Insomma, nonostante qualche buon progetto e buon proposito, come la riqualificazione dell’Ostello della Cittadella, quello che manca, oltre a un’ attenta analisi dei bisogni degli studenti, motivo per cui il gruppo giovani del PD mette a disposizione della Giunta i risultati della campagna, è una visione a medio termine e strutturale della Parma che si vuole costruire.

“Noi del Partito Democratico cittadino – concludono – crediamo fortemente nell’idea di “città a misura di studente” per Parma e siamo profondamente convinti che solo realizzando un determinato ammodernamento dei servizi della città per i giovani sia possibile realizzare davvero nella sostanza quell’idea”.

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