24 Maggio 2017

PARMA YOUNG. UniPR Racing Team, tra motori e circuiti


Gli studenti del Team raccontano la passione per i motori e la Formula SAE che quest’estate li porterà sui circuiti di Varano Melegari e di Most, Repubblica Ceca


I membri dell’UniPR Racing Team sono più di 40 studenti dell’Università di Parma, provenienti soprattutto da Ingegneria e da Economia, tanti ragazzi e qualche ragazza, parmigiani e fuorisede, uniti da un’unica passione: i motori e le automobili da corsa.

10 anni di attività
L’UniPR Racing Team festeggia quest’anno il 10° anniversario, come spiegano i ragazzi della squadra: «È stato fondato nel 2007 per volontà di alcuni professori del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Parma e inizialmente era composto solamente da studenti di Ingegneria». Con gli anni la squadra si è evoluta ed è cresciuta costantemente: oggi conta più di 40 studenti, ma l’intenzione è quella di «ampliare l’offerta, per permettere ad ancora più ragazzi di partecipare in maniera attiva». Proprio per questo uno dei principi fondamentali dell’organizzazione del Team è il trapasso di nozioni che permette di non perdere la competenza e l’esperienza raggiunte in tanti anni di lavoro.

La realizzazione di vetture da corsa
Ma cosa fa l’UniPR Racing Team? «Ogni anno progettiamo e realizziamo una monoposto conforme col regolamento della Formula SAE, un campionato studentesco internazionale. Il lavoro va dalla progettazione, alla realizzazione e infine alla prova in pista». Il punto di partenza, spiegano i ragazzi, è l’analisi delle prestazioni raggiunte dalla vettura dell’anno precedente. L’obiettivo è fare miglioramenti mirati per aumentare le prestazioni dell’auto da corsa. «Visto che il budget è molto limitato una fase fondamentale è la ricerca di aziende disposte a realizzare i vari componenti gratuitamente o a prezzo scontato come sponsor». I mesi centrali della stagione vengono perciò dedicati alla realizzazione dei componenti e all’assemblaggio della vettura, per poi iniziare a fare le prove su pista, altra fase essenziale, sottolineano i ragazzi: «è indispensabile arrivare alle gare con una vettura che abbia percorso diversi km durante i test, per prevenire eventuali guasti durante la gara». Parallelamente a questo, gli studenti di Ingegneria gestionale si preparano alla prova del Cost Report, «in cui devono presentare alla giuria tecnica tutti i costi sostenuti per la realizzazione di ogni componente della macchina»; mentre i ragazzi del Team che studiano Economia si occupano della prova di Business Presentation: «si tratta della presentazione di un eventuale piano di investimento che ruoti attorno al mondo della Formula SAE». Insomma un vero e proprio lavoro di squadra, in cui ognuno mette in pratica le competenze del proprio campo di studi.

La Formula SAE
Tutto questo lavoro ha lo scopo di far partecipare il Team alla Formula SAE: un campionato studentesco internazionale in cui si sfidano team provenienti da tutto il mondo e che prevede appunto la progettazione e la produzione di un’auto da corsa. Le gare si svolgono sui principali circuiti mondiali e i ragazzi raccontano che ogni anno l’UniPR Racing Team cerca di partecipare ad almeno un appuntamento, aggiungendo orgogliosi: «Quest’anno, per la prima volta, saremo presenti a due gare nella stessa stagione. La prima sarà la Formula SAE Italy, a Varano de Melegari dal 22 al 25 luglio: praticamente la gara di casa. La seconda gara è invece la Formula SAE Czech, a Most in Repubblica Ceca dal 1° al 5 agosto». La squadra ha quindi davanti a sé un’estate impegnativa e, per questo, sta già lavorando per arrivare alle gare il più pronta possibile.

Migliorare sempre di più
L’UniPR Racing Team ha tutte le carte in regola per raggiungere un buon piazzamento nelle gare di quest’anno, infatti nel 2016 ha raggiunto i migliori risultati dal 2007 a questa parte, arrivando 10° alla Formula SAE Italy, alla quale partecipano solitamente tra i 50 e i 60 team. «Abbiamo raggiunto questo piazzamento anche grazie alla vittoria nella Fuel Economy, cioè la gara in cui viene premiata la vettura che ha consumato meno in rapporto alle prestazioni raggiunte in pista». Una grande soddisfazione per tutti e ancora di più per gli studenti che fanno parte del Team da più anni. La filosofia della squadra è quella di fare del proprio meglio per migliorarsi ogni anno di più e l’obiettivo di quest’anno è di riuscire a ripetere all’estero i buoni risultati del 2016 (per seguire la loro attività consultare il sito).

Un’attività che fa curriculum
Vista la passione per le auto e per i motori, la maggior parte dei membri del Team dedica a questa attività molto tempo e sogna di lavorare nel settore delle corse automobilistiche. Un sogno che il far parte dell’UniPR Racing Team può aiutare concretamente. Infatti, testimoniano i ragazzi, da un lato: «Il lavoro all’interno del Team permette di sviluppare tutte quelle abilità che non si possono acquisire all’Università». Dall’altro lato, inoltre, sempre più aziende si interessano alla Formula SAE e a chi vi partecipa, un esempio su tutti le case automobilistiche FCA e Dallara che sono tra gli organizzatori della Formula SAE Italy. Quest’hobby, che nei periodi più intensi «si trasforma quasi in un lavoro», rappresenta quindi una vera e propria opportunità: per acquisire competenze importanti, per entrare in contatto con i professionisti del settore e per rendere più competitivo il proprio curriculum, come sottolineano i giovani: «Sempre più spesso ci capita di vedere che la partecipazione ad attività come la Formula SAE è un requisito ricercato dalle aziende».

Parma a misura di studente
Secondo i giovani studenti dell’UniPR Racing Team la nostra città è molto vivibile e a misura d’uomo. «Ovviamente quanto a divertimenti serali non può competere con altre città più grandi, ma c’è di peggio!», spiegano i ragazzi e continuano: «A parte questo Parma è sicuramente a misura di giovane ed è adatta anche ai fuorisede: per spostarsi in città infatti non serve la macchina». Un buon posto in cui vivere, insomma, anche se non mancano situazioni di degrado: «Il prossimo sindaco dovrà impegnarsi a risolvere i problemi che ci sono da tempo, ma che non per questo sono meno gravi, come lo spaccio in alcune zone della città».

 

Da / 2 anni fa / Parmayoung /

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