3 Maggio 2017

PARMA YOUNG. Ilaria Ferrari e i Giovani della Croce Rossa

PARMA YOUNG. Ilaria Ferrari e i Giovani della Croce Rossa

La consigliera del Comitato di Parma racconta le attività dell’associazione e afferma: «Il volontariato? Un modo per migliorare la città»


Tra le tante associazioni di volontariato che ci sono a Parma, una delle più importanti è sicuramente la Croce Rossa, che riserva uno spazio speciale ai giovani: ci racconta le loro attività Ilaria Ferrari, 22 anni e volontaria da 6, Consigliera giovane del Comitato di Parma.

La più grande organizzazione umanitaria al mondo
Studentessa di Economia aziendale, Ilaria dedica la maggior parte del suo tempo libero alla Croce Rossa. «Sono diventata volontaria a 16 anni», racconta, «dopo molti anni nello scoutismo volevo trovare un’associazione che mi desse la possibilità di svolgere una grande varietà di servizi. Non mi è mai piaciuto stare con le mani in mano». La scelta di Croce Rossa è stata quindi dettata dalla voglia di venire in contatto con realtà di diverso tipo ma la ragazza afferma che, a colpirla, è stata anche la sua presenza in oltre 180 Paesi, cosa che la rende la più grande organizzazione umanitaria del mondo.

I giovani impegnati per i giovani
La Croce Rossa della nostra città si contraddistingue per un’alta percentuale di giovani: «Nel 2016 il 25% dei volontari era sotto i 32 anni (170 volontari circa)» sottolinea Ilaria. Questi ragazzi e ragazze possono partecipare a tutte le attività del Comitato, che si suddividono in cinque aree: Salute, Sociale, Emergenze, Principi e valori, Sviluppo. In più c’è l’area Giovani: «attività rivolte ai giovani e per questo svolte dai Giovani». L’idea è quella della peer-education, una metodologia basata sull’approccio tra pari. Ragazzi che pensano e si impegnano in attività volte a promuovere lo sviluppo dei loro coetanei e una cultura della cittadinanza attiva. Con l’arrivo dell’estate, il gruppo Giovani si sta preparando per varie attività: un esempio è la sensibilizzazione sulla sicurezza stradale e sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili che viene fatta nelle discoteche di Parma e provincia. Più in generale, tra i temi affrontati ci sono anche: «Educazione alimentare, Educazione alla sessualità e Educazione alla pace».

Consigliera giovane del Comitato di Parma
Oltre ad essere volontaria Ilaria è responsabile dell’Area Giovani e, da marzo 2016, Consigliera del Comitato di Parma. Il Consigliere Giovane viene eletto solo dagli under 32 e il suo ruolo è quello di: «farsi portavoce di esigenze o richieste particolari che vengano segnalate». Uno spazio importante quello riservato ai ragazzi e alle ragazze che, tramite Ilaria, hanno la possibilità di dire la loro sul programma, sulle attività del Comitato e sull’amministrazione delle risorse, tutte cose di cui si occupa il Consiglio.

Terremoti e alluvione: le emergenze nazionali
Oltre ai servizi sulle ambulanze e alle attività di sensibilizzazione dei cittadini, i volontari della Croce Rossa si mobilitano anche in caso di emergenze nazionali dovute a calamità naturali. Ilaria ci racconta la sua esperienza degli ultimi anni: «Nel 2012 c’è stato il terremoto in Emilia: essendo minorenne ho fatto animazione ai bambini al campo sfollati di Carpi». In occasione dell’alluvione che c’è stato a Parma nel 2014, invece, la ragazza ha avuto un ruolo più attivo: «La prima sera, dalla sala operativa della Protezione Civile, ho aiutato nel coordinamento via radio di tutti i nostri mezzi in città». Nei giorni seguenti ha inoltre partecipato alla pulizia notturna delle strade nella zona rossa. Per finire, l’estate scorsa, il giorno dopo del sisma in Centro Italia, è partita con altre due volontarie per andare ad Amatrice. «Siamo andate a svolgere un’attività che si chiama RFL (Restoring Family Links) e che ha lo scopo di ristabilire i contatti familiari che si sono persi a causa di conflitti armati, fenomeni migratori, ma anche calamità naturali. Era la prima volta in Italia che veniva utilizzata in occasione di una calamità naturale». Dopo mille peripezie per raggiungere Amatrice, causa inagibilità delle strade, Ilaria e le altre volontarie hanno iniziato a raccogliere le segnalazioni di chi non riusciva più a mettersi in contatto con familiari o amici e a confrontare le informazioni provenienti dall’anagrafe, dagli ospedali e dall’elenco delle salme riconosciute. «Purtroppo quasi tutti i dispersi sono risultati tra i nominativi delle salme», ricorda la ragazza, «ma siamo riuscite a dare anche qualche notizia positiva».

Come si diventa volontari della Croce Rossa
«Per entrare in Croce Rossa bisogna avere almeno 14 anni e partecipare a un corso base della durata di 18 ore, con esame teorico e prova prativa di primo soccorso alla fine». Ma la formazione dei volontari non si ferma qui: infatti per svolgere molte attività è necessario acquisire competenze e qualifiche più specifiche, come per prestare servizio in ambulanza o per svolgere attività della Protezione Civile. Una specie di formazione continua, spiega Ilaria: «Investiamo tantissimo su questo punto perché vogliamo che operino volontari altamente preparati e competenti».

Il volontariato? Un modo per migliorare la città
Per quanto riguarda Parma, la giovane studentessa la ritiene una città «molto vivibile, che offre tante opportunità anche ai giovani». Punto positivo sono, secondo lei, i luoghi di aggregazione e di divertimento e le numerose biblioteche comunali, adatte alle esigenze degli studenti. Un aspetto negativo è invece la cura dei parchi pubblici, che «potrebbero essere un punto di ritrovo per i ragazzi, ma in alcuni casi versano in situazioni di degrado o di abbandono». L’importante è però l’iniziativa e la volontà dei singoli di migliorare Parma: «la città è nostra e dobbiamo essere noi per primi ad averne cura. Questa è una delle motivazioni più importanti che mi spinge ad impegnarmi nel volontariato». Un bell’esempio di impegno civico.

 

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