10 Maggio 2017

PARMA YOUNG. Giulia Ghiretti, prossima tappa: i mondiali in Messico

PARMA YOUNG. Giulia Ghiretti, prossima tappa: i mondiali in Messico

Dopo l’argento e il bronzo alle Paralimpiadi, nuove sfide attendono la campionessa, che racconta: “Ho scelto il nuoto perché mi regala libertà”


Lo sport è la sua passione: prima la ginnastica artistica e poi, dopo l’incidente, il nuoto che l’ha portata a conquistare varie medaglie a livello internazionale. Giulia Ghiretti ha 23 anni, studia Ingegneria biomedica a Milano e ha forza e determinazione da vendere.

Una passione innata per lo sport
Lo sport fa parte della vita di Giulia fin da quando era piccolissima, cosa che vale anche per sua sorella e suo fratello: «Mia mamma ci ha sempre portati a fare sport perché preferiva vederci in movimento piuttosto che in casa davanti alla televisione. E da lì non ho più smesso. In realtà, nessuno dei tre ha smesso!». L’attività sportiva è rimasta quindi una fedele compagna, che comporta sì dei sacrifici ma che è «prima di tutto divertimento e passione». Infatti, la competizione regala emozioni uniche alla giovane atleta, che afferma: «non riesco a farne a meno e finché sarà così continuerò a fare sport».

La libertà del nuoto
Giulia ha iniziato con la ginnastica artistica ma, in seguito a un incidente durante un allenamento che le ha tolto l’uso delle gambe, ha trovato una nuova libertà in piscina: «Ho scelto di nuotare perché è l’unico sport in cui non hai ausili, sei tu e il tuo corpo». Grazie alla sua grande forza di volontà la ragazza si è dedicata da subito al nuoto a livello agonistico: gareggia in tutti gli stili a parte lo stile libero che fa solo nei 200 misti perché, spiega: «Non mi muovo a stile libero!». Tuttavia quello che preferisce è il delfino: «È il più faticoso e quello con cui litigo di più per riuscire a fare i movimenti corretti», ma che proprio per questo rappresenta uno stimolo in più.

Le tappe più importanti
Giulia ha iniziato a nuotare nel 2010 e già un anno dopo ha cominciato a collezionare i primi record italiani, ma tra le esperienze più importanti la prima è quella del Mondiale del 2013 a Montreal, in Canada, dove ha conquistato un’argento: «è stata la prima trasferta importante e la mia prima medaglia internazionale nella staffetta. Segno che, se anche il nuoto è uno sport individuale, la squadra è sempre importante e ti da quella forza in più». Tra le altre tappe fondamentali ci sono poi gli Europei del 2014 a Eindhoven, dove ha vinto l’argento nei 100 rana, la sua prima medaglia individuale. Negli anni successivi la giovane parmigiana è salita su altri podi, vincendo ai Mondiali di Gasgow nel 2015 e di Funchal nel 2016 e stabilendo nuovi record italiani. Nel 2016, inoltre, è stata la prima atleta paralimpica a entrare a far parte del gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato.

Rio 2016: un sogno che diventa realtà
La conquista più grande, però, è stata la partecipazione alle Paralimpiadi che si sono tenute a Rio de Janeiro l’anno scorso e che sono state per Giulia la realizzazione di un sogno. «Un sogno a cui si sono aggiunte due medaglie, una che era l’obiettivo in partenza e una che è stata una gara con la G maiuscola». Infatti Giulia ha portato a casa un bronzo dei 50 m farfalla e un argento nei 100 m rana e ricorda questi traguardi come: «Una gioia pazzesca e una fatica enorme». Le Paralimpiadi sono senza dubbio un’esperienza indimenticabile ma anche molto dura, afferma l’atleta: «Solo vivendole capisci perché ci sono soltanto ogni quattro anni: ti prosciugano fisicamente e psicologicamente. Ma ne vale sicuramente la pena». Per arrivare a questi importanti obiettivi Giulia sostiene che non c’è un trucco e aggiunge: «L’importante è avere un obbiettivo e seguirlo con costanza, determinazione, facendo un po’ di sacrifici ma soprattutto divertendosi».

I mondiali e la laurea all’orizzonte
Anche se le Paralimpiadi sono finite solo da qualche mese, quest’anno ci sono molte altre sfide che aspettano la giovane atleta: innanzitutto i Mondiali di nuoto paralimpico che si terranno a Città del Messico quest’estate, ma anche varie altre gare internazionali, alle quali Giulia spera di poter partecipare. Il problema, spiega infatti, è quello del budget a disposizione: «è bello fare gare e mettersi alla prova preparandosi al meglio per l’obiettivo finale, ma il problema sono sempre le risorse finanziare». Nuoto a parte, un altro importante obiettivo per il futuro è sicuramente la laurea in Ingegneria biomedica.

Parma, città bella e vivibile
Durante la settimana Giulia vive a Milano, dove si allena e studia, ma ogni weekend torna a Parma. «Mi piace la mia città. La trovo a misura d’uomo e penso che ci siano varie offerte per i giovani». Il pregio di Parma è dunque quello di essere una città molto vivibile, poi tutto sta nel cercare ciò che interessa ognuno, come sottolinea la giovane atleta: «Aspettare che le cose piovano dal cielo non è il mio stile, se voglio fare una cosa la cerco. Credo che, in questo, essere una piccola città sia vantaggioso».

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